I primi SUV elettrici cinesi sbarcano in Canada a prezzi record

Il Canada si prepara ad accogliere i primi 49.000 veicoli elettrici (EV) provenienti dalla Cina nel 2025. Il 6 maggio, la Lotus ha spedito 18 SUV Eletre di dimensioni simili a un Porsche Cayenne dal suo stabilimento di Wuhan verso il Nord America. Questo evento segna un punto di svolta nelle relazioni commerciali tra Ottawa e Pechino, dopo anni di tensioni tariffarie.

Dazi ridotti: da oltre il 100% al 6,1%

Sotto l’accordo commerciale recentemente stipulato tra Canada e Cina, i dazi sulle importazioni di veicoli elettrici cinesi sono stati drasticamente ridotti dal 106,1% al 6,1%. Una mossa che mira a rilanciare il mercato delle auto elettriche nel paese, ma che solleva anche preoccupazioni tra i produttori automobilistici nordamericani.

La Geely, casa madre della Lotus, ha ottenuto l’accesso al mercato canadese attraverso la sua controllata britannica. Tuttavia, i consumatori canadesi non troveranno presto i marchi cinesi nei concessionari locali: i primi modelli disponibili saranno i SUV Lotus Eletre, prodotti in Cina ma destinati al mercato nordamericano.

Un mercato in evoluzione: tra opportunità e sfide

Questa non è la prima volta che auto costruite in Cina arrivano in Canada. Modelli di Polestar e Lotus, tra gli altri, sono già stati commercializzati nel paese. Tuttavia, i 18 Eletre rappresentano i primi veicoli cinesi a sbarcare dopo la nuova intesa commerciale siglata all’inizio del 2025.

Fino al 2024, le importazioni di auto elettriche dalla Cina erano state bloccate da un dazio del 100% imposto dal primo ministro Justin Trudeau, in linea con la politica statunitense. A questa misura si aggiungeva un’aliquota del 6,1%, portando il totale a oltre il 100%. In risposta, la Cina aveva imposto dazi sulle importazioni di colza canadese, colpendo duramente il settore agricolo del paese. Con la nuova intesa, Ottawa ha accettato di ridurre i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dalla Cina, mentre Pechino ha allentato le restrizioni sulla colza.

Limiti e prospettive: quanti veicoli e a quale prezzo?

Secondo i termini dell’accordo, il Canada permetterà l’importazione di 49.000 veicoli elettrici cinesi nel primo anno, con una tariffa del 6,1%. Il limite salirà a 70.000 unità entro il quinto anno. Nonostante l’apertura commerciale, i prezzi dei modelli disponibili restano elevati. Sul sito canadese della Lotus, i tre allestimenti dell’Eletre attualmente in vendita sono tutti equipaggiati con un motore da 603 CV e variano tra i 119.900 e i 139.900 dollari canadesi (circa 87.600-102.200 dollari statunitensi).

Per il mercato europeo e asiatico, la Lotus offre anche una versione da 905 CV, ma al momento non è chiaro se questa sarà disponibile anche in Canada. Inoltre, la casa automobilistica ha recentemente introdotto una versione ibrida dell’Eletre, dotata di un motore a benzina da 2.0 litri e due motori elettrici per una potenza combinata di 933 CV. Presentata in Cina all’inizio del 2026, questa versione ibrida dovrebbe arrivare nei mercati occidentali entro la fine dell’anno.

Reazioni del settore e futuro delle auto elettriche in Canada

La Lotus non è l’unica azienda a voler sfruttare i nuovi termini commerciali. Numerose case automobilistiche cinesi stanno assumendo personale in Canada per preparare l’arrivo dei loro veicoli. Tuttavia, il mercato delle auto di lusso elettriche in Nord America rimane debole, e la domanda di questi modelli ad alto prezzo è incerta.

Nonostante le opportunità offerte dall’accordo commerciale, i produttori automobilistici nordamericani hanno espresso preoccupazione per la concorrenza dei veicoli cinesi a basso costo. Il governo canadese, guidato dal nuovo primo ministro Mark Carney, sembra invece determinato a bilanciare gli interessi economici, cercando di sostenere sia il settore agricolo che quello automobilistico.

«L’accordo commerciale con la Cina rappresenta una sfida per l’industria automobilistica canadese, ma offre anche opportunità per i consumatori e per il rilancio del mercato delle auto elettriche.»