Il segretario ai Trasporti degli Stati Uniti, Sean Duffy, ha realizzato un costoso road trip attraverso otto stati americani finanziato da colossi dell’industria. Il viaggio, durato sette mesi, è stato il fulcro di un nuovo reality show familiare intitolato The Great American Roadtrip, girato insieme alla moglie Rachel Campos-Duffy e ai loro nove figli.

Secondo quanto dichiarato dalla coppia, l’esperienza è stata una «pura avventura familiare, genuina e positiva». Tuttavia, Duffy – che percepisce uno stipendio pubblico – non ha finanziato personalmente il viaggio. I costi sono stati coperti da Great American Road Trip Inc., un’organizzazione non profit 501(c)(4) creata in collaborazione con il Dipartimento dei Trasporti e Freedom250, un’iniziativa di narrazione multi-piattaforma.

Secondo Forbes, l’organizzazione è stata fondata nell’agosto 2025 da Tori Barnes, ex lobbista di General Motors e ora dirigente presso la U.S. Travel Association. Sul sito della nonprofit sono elencati i principali finanziatori: tra questi, giganti come Boeing, Toyota, Shell, Google, Royal Caribbean Group, United Airlines, Chase Travel e la stessa U.S. Travel Association – tutte aziende che operano in settori regolamentati dal Dipartimento dei Trasporti statunitense.

Secondo Politico, i contributi variavano da 100.000 a 1 milione di dollari. Il reality show, prodotto in partnership con Fox News, sarà distribuito su YouTube in vista del 250° anniversario dell’indipendenza americana. Tuttavia, il viaggio ha toccato solo otto stati: Pennsylvania, South Carolina, Tennessee, Florida, Texas, Arizona, Montana, Massachusetts e Washington D.C.

In un’intervista promozionale su Fox News, Duffy ha spiegato che l’idea del progetto è nata da un suo desiderio personale: «Volevo celebrare il 250° anniversario dell’America». Ha ricordato anche come lui e la moglie si siano conosciuti nel 1998 durante un road trip per il reality Road Rules: All Stars di MTV. «Il nostro motto è: amare l’America significa vederla», ha dichiarato.

La moglie ha poi precisato che l’iniziativa era stata suggerita direttamente da Donald Trump, che aveva esortato i membri del suo governo a trovare modi per celebrare il paese prima del traguardo storico. Nonostante le buone intenzioni, il progetto ha ricevuto critiche diffuse, che Duffy ha attribuito alla «sinistra radicale e infelice».