Washington — Dasha Burns, 34 anni, sta per diventare la nuova Global Anchor di Politico a partire dal prossimo mese. Una nomina che si aggiunge ai suoi numerosi ruoli all’interno dell’outlet politico statunitense: direttrice della redazione alla Casa Bianca, corrispondente capo della newsletter Playbook, conduttrice del talk show domenicale The Conversation e moderatrice del programma Ceasefire su C-SPAN.
La sua ascesa coincide con una trasformazione strategica di Politico, che mira a evolversi da semplice media di notizie a piattaforma multimediale. Burns, ex giornalista di NBC News, rappresenta il nuovo modello di giornalista-creatore, capace di presidiare diversi formati: dalla televisione alla radio, dalle newsletter ai podcast.
«Qualcuno mi ha definita il Marco Rubio di Politico», ha dichiarato Burns a TheWrap dalla sua abitazione nel quartiere di Bloomingdale, a Washington, in vista del White House Correspondents’ Dinner. «Mi chiedo quando inizieranno a circolare i meme su di me». Una battuta che sottolinea la molteplicità dei suoi incarichi, paragonati ironicamente a quelli del segretario di Stato statunitense, noto per la sua versatilità istituzionale.
Il nuovo ruolo di Burns come Global Anchor prevede l’espansione delle produzioni video e audio di Politico, integrando la copertura politica con un approccio più dinamico e coinvolgente. «Si tratta di essere presenti sullo schermo, nelle orecchie e nella casella di posta dei lettori», ha spiegato. «È il futuro verso cui tutti stiamo convergendo, e io voglio contribuire a guidare questa transizione».
La sua nomina riflette una tendenza più ampia nel panorama dei media statunitensi. Politico non è l’unico outlet a sperimentare questa evoluzione: Axios ha affidato a diversi reporter la conduzione di interviste per The Axios Show, mentre il Washington Post ha lanciato WP Creator, una nuova iniziativa che combina newsletter e contenuti su TikTok. Anche NOTUS, fondato da Robert Allbritton (cofondatore di Politico), ha recentemente avviato un video podcast, On NOTUS.
Burns porta con sé una lunga esperienza nel giornalismo televisivo, maturata in quasi dieci anni a NBC News. Uno dei momenti più significativi della sua carriera è stata la copertura del comizio di Donald Trump a Butler, in Pennsylvania, durante il quale un attentatore ha tentato di uccidere il candidato repubblicano, sconvolgendo la corsa presidenziale del 2024. «Ho lavorato praticamente ininterrottamente dalle 18 alle 2 del mattino», ha raccontato. «Quel giorno ho capito quanto sia cruciale fornire informazioni tempestive a un pubblico sempre più avido di notizie».
Ora, insieme a Jonathan Greenberger, nuovo direttore di Politico, Burns punta a infondere lo stesso senso di urgenza nelle produzioni video e audio del media. «Politico ha sempre avuto i semi di questa trasformazione», ha osservato. «Il nostro obiettivo è coltivarli e coinvolgere anche gli altri colleghi della redazione».