La notizia ha gettato nello sconforto i democratici alla Camera dopo che la Corte Suprema della Virginia ha annullato una mappa congressuale che avrebbe potuto garantire al partito fino a quattro seggi aggiuntivi alle elezioni di metà mandato del 2026.
La decisione rappresenta un significativo vantaggio per i repubblicani nel tentativo di mantenere il controllo della Camera dei Rappresentanti a novembre, come ammesso anche da alcuni esponenti democratici. «Dannazione, la California e la Virginia erano i nostri punti fermi», ha dichiarato un deputato democratico in un’intervista anonima dopo la sentenza. «Ora dobbiamo assicurarci di avere un’onda favorevole per vincere. Dobbiamo fare centro in tutte le sfide più incerte».
Un altro deputato democratico, sempre in forma anonima, ha reagito con una sola parola in un messaggio a Axios: «Cazzo!!».
La sentenza della Corte Suprema della Virginia ha annullato i risultati di un referendum di aprile che aveva temporaneamente sospeso la commissione indipendente di redistricting dello stato. I democratici puntavano a una mappa che avrebbe trasformato il loro attuale vantaggio di 6-5 nella delegazione congressuale della Virginia in un 10-1, in risposta alle manovre repubblicane in Texas e in altri stati.
La decisione rafforza nettamente la posizione dei repubblicani nella guerra di redistricting di metà decennio. I legislatori repubblicani statali stanno già muovendosi per gerrymanderare diversi stati del Sud, sfruttando una recente sentenza della Corte Suprema che ha indebolito il Voting Rights Act.
«Ovviamente non è una buona notizia e, unita alla decisione sul Voting Rights Act, mostra che ora la manipolazione che potrebbe influenzare novembre potrebbe essere dalla parte dei repubblicani», ha dichiarato un terzo deputato democratico a Axios.
Un quarto esponente del partito ha aggiunto: «Sarà demoralizzante per alcuni, ma in realtà è solo un promemoria: non siamo invincibili. Abbiamo sentito così tanto slancio che sembra impossibile perdere, ma questa dovrebbe essere una sveglia per i democratici: c’è ancora molto lavoro da fare».
Un quinto deputato ha sottolineato: «I democratici non possono dare per scontata la vittoria alle elezioni di metà mandato», aggiungendo che «fare troppo affidamento sull’impopolarità dell’amministrazione e troppo poco sul proprio programma positivo potrebbe mettere a rischio una vittoria che sembrava scontata».
Il deputato Marc Veasey (D-Texas) ha definito la sentenza «disgustosa» e «una delusione evidente».
Le critiche alle spese per il referendum in Virginia
La decisione ha spinto alcuni esponenti democratici a mettere in discussione la scelta di spendere 62,5 milioni di dollari per promuovere il referendum sulla redistricting in Virginia, di cui quasi 40 milioni provenienti da House Majority Forward, un’organizzazione 501(c)4 vicina al leader democratico Hakeem Jeffries.
«Mi sembra uno spreco colossale di risorse che eroderà ulteriormente la nostra politica», ha dichiarato un sesto deputato democratico in forma anonima.