DeSantis lancia una mappa congressuale manipolata in Florida
Il governatore della Florida, Ron DeSantis, ha presentato una nuova mappa congressuale che, secondo critici e analisti, sembra progettata per favorire i repubblicani. Il disegno, inviato ai giornalisti con una colorazione che distingue i distretti per partito, assegna 24 seggi ai repubblicani e solo 4 ai democratici, rispetto ai 20 attuali. Una mossa che solleva dubbi sulla legittimità costituzionale e scatena proteste.
La costituzione della Florida vieta la manipolazione dei distretti
La costituzione dello stato proibisce esplicitamente la creazione di mappe elettorali con l’intento di favorire un partito. Tuttavia, DeSantis ha spinto per una redistribuzione che rafforzi la rappresentanza repubblicana, in linea con la strategia di Donald Trump di consolidare il controllo del Congresso a novembre.
Il governatore ha giustificato la necessità della mappa con il cambiamento demografico della Florida, criticando la distribuzione dei seggi dopo il censimento del 2020. Nonostante ciò, il numero totale di rappresentanti rimane invariato a 28: la riforma si limita a ridisegnare i confini tra i distretti esistenti.
Una strategia per resistere alle sfide legali
Secondo Axios, DeSantis avrebbe un piano in tre fasi per far sopravvivere la mappa alle contestazioni giudiziarie. Il primo passo prevede temporeggiamenti procedurali per ritardare l’entrata in vigore del disegno. Tuttavia, gruppi democratici e organizzazioni progressiste hanno già annunciato azioni legali immediate non appena la mappa sarà approvata.
Nick Stephanopoulos, docente di diritto a Harvard e direttore strategico della Election Law Clinic, ha dichiarato a Axios che la nuova mappa sembra avere un chiaro intento partitico, violando le Fair District Amendments dello stato. Tuttavia, Stephanopoulos dubita che queste norme abbiano ancora forza vincolante, dato che la Corte Suprema della Florida, composta per sei dei sette giudici da lui nominati, ha già indebolito tali protezioni.
Rischi per i repubblicani in Florida
Gli analisti avvertono che la redistribuzione potrebbe diluire il vantaggio repubblicano in alcuni distretti storicamente controllati dal GOP. Questo ha già creato tensione tra i rappresentanti in carica, tra cui la deputata María Elvira Salazar, che rappresenta un distretto a forte presenza ispanica.
Salazar ha dichiarato a Axios di preferire i confini attuali, esprimendo preoccupazione per il calo del sostegno repubblicano tra gli elettori latini, un bacino cruciale che nel 2024 ha votato in massa per Trump. La deputata ha aggiunto:
«Mi piacciono i miei confini così come sono».
Tensioni politiche e lotte intestine
La mossa di DeSantis arriva in un clima di profonda divisione all’interno del partito repubblicano dello stato. Il governatore ha un rapporto teso con molti deputati federali repubblicani, che nella primaria presidenziale del 2024 avevano appoggiato Trump invece di lui.
La legislatura della Florida si riunirà in sessione straordinaria martedì per valutare la proposta di mappa, già anticipata da Fox News Digital. La decisione finale potrebbe ridefinire l’equilibrio di potere nello stato più in bilico delle prossime elezioni.