Il mercato automobilistico statunitense sta attraversando una fase critica: i prezzi medi delle auto nuove hanno superato i 50.000 dollari, registrando un aumento del 30% rispetto al 2019. Una situazione che ha reso l'acquisto di un veicolo nuovo inaccessibile per milioni di famiglie americane. In risposta a questa tendenza, Ford ha annunciato una strategia ambiziosa per rendere le sue vetture più accessibili, puntando su modelli con prezzi inferiori ai 40.000 dollari.
Il CEO di Ford, Jim Farley, ha riconosciuto apertamente che non tutti gli americani possono permettersi un'auto nuova oggi. «Dobbiamo fare un ottimo lavoro come marca e come industria per rendere i nostri veicoli più accessibili», ha dichiarato durante un'intervista a CBS News. «Nei prossimi anni, la maggior parte dei nostri nuovi modelli sarà rappresentata da versioni più economiche».
Tra le novità più attese c'è il pick-up elettrico di Ford, il cui prezzo di partenza è previsto intorno ai 30.000 dollari. Questo modello, basato sulla nuova piattaforma universale per veicoli elettrici, sarà affiancato da un piccolo crossover e da un pick-up a benzina in arrivo nel 2029, oltre a un nuovo furgone disponibile con motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche.
Farley ha sottolineato che l'obiettivo di Ford è offrire «più scelta a prezzi intorno ai 40.000 dollari o inferiori». Tuttavia, la sfida principale sarà produrre questi veicoli negli Stati Uniti utilizzando componenti a costi contenuti provenienti da tutto il mondo. «Il trucco è realizzarli in America, ma per farlo abbiamo bisogno di componenti economici da tutto il mondo», ha aggiunto.
Oltre ai nuovi modelli, Ford sta già lavorando su strategie per rendere le auto esistenti più accessibili. Tra queste, promozioni a prezzi scontati per i dipendenti (attive fino al 4 luglio), contratti di leasing a partire da 399 dollari al mese e versioni semplificate di modelli come il F-150 e l'Explorer.
Secondo gli analisti, una parte significativa della strategia di Ford potrebbe basarsi su versioni «decontentate» di modelli già in produzione, ovvero versioni con allestimenti più essenziali e dotazioni ridotte. Questo approccio permetterebbe di abbassare i prezzi senza attendere nuovi investimenti in produzione. Sebbene Ford non abbia ancora confermato questa ipotesi, rappresenterebbe la soluzione più rapida ed economica per ridurre i prezzi medi di vendita.