Scott MacFarlane, ex corrispondente di CBS News, ha deciso di non partecipare alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca di sabato sera, definendo la sua presenza "non opportuna" in un contesto politico così polarizzato.
In un video pubblicato su YouTube prima dell’evento, MacFarlane ha spiegato le ragioni della sua scelta: "Preferisco stare a casa con una cena surgelata, popcorn, birra e una maratona di 'Seinfeld'. È semplicemente la scelta migliore in questo momento".
Il giornalista ha poi aggiunto: "Non sembra il posto giusto per celebrare il Primo Emendamento, soprattutto quando tra gli ospiti d’onore ci sono figure che hanno messo in discussione la libertà di stampa, citato in giudizio testate giornalistiche e cercato di delegittimare il lavoro dei media".
MacFarlane ha sottolineato come l’amministrazione Trump abbia adottato una strategia mediatica aggressiva, citando in giudizio organi di informazione per milioni di dollari e attaccando ripetutamente i giornalisti. "Il presidente ha minacciato reporter, li ha insultati e ha cercato di limitare la libertà di espressione", ha dichiarato.
Ha inoltre ricordato che anche il segretario alla Difesa ha implementato politiche mediatiche che sono finite sotto indagine federale, rendendo ancora più incongrua la partecipazione a un evento che dovrebbe celebrare il giornalismo.
Nel video, MacFarlane ha condiviso anche un estratto di una sua conversazione con Oliver Darcy e il team di Status, ribadendo la sua posizione: "Non sono entusiasta dell’idea di partecipare. Non è un evento che si svolge nel vuoto".
La cena dei corrispondenti 2026: Trump presente, mentalista come ospite
La cena dei corrispondenti alla Casa Bianca del 2026 sarà la prima a cui parteciperà l’ex presidente Donald Trump durante il suo mandato. L’evento, che si terrà a Washington, vedrà come protagonista lo mentalista Oz Pearlman, noto per le sue performance di lettura del pensiero.
In un’intervista a MS NOW, Pearlman ha rivelato di essersi preparato per questo momento da oltre un decennio: "Ho studiato video per mesi e ho pensato a questo evento per dieci anni. Se avessi 60 secondi davanti a Trump, qual è il messaggio che vorrei lanciare al mondo?"
Il mentalista ha assicurato che non rivelerà informazioni riservate, ma ha sottolineato l’importanza di questo palco: "Voglio lasciare un segno, qualcosa di cui si parlerà non solo la domenica, ma anche lunedì mattina".