Hyperliquid, uno dei principali exchange decentralizzati di finanza (DeFi) con oltre $6 miliardi di volumi giornalieri in derivati, ha lanciato i suoi primi contratti predittivi nel fine settimana. I risultati iniziali hanno già attirato l’attenzione: il primo mercato su Bitcoin ha registrato un volume tre volte superiore rispetto alla somma dei volumi di Polymarket e Kalshi nello stesso periodo.
«Questo dimostra che un modello di liquidità condivisa è efficace nel convertire gli utenti», ha dichiarato Hyunsu Jung, CEO di Hyperion DeFi, la società statunitense quotata in borsa che gestisce il token HYPE di Hyperliquid. «I mercati binari rappresentano il passo logico successivo per costruire un ecosistema finanziario completo su Hyperliquid, che già domina i perpetual crypto e, nel primo semestre del 2026, ha dimostrato le potenzialità del trading 24/7 su asset reali».
La mossa di Hyperliquid posiziona la piattaforma in diretta competizione con Polymarket e Kalshi, due dei principali attori nei mercati predittivi. Secondo una nota diffusa lunedì da Bernstein, con analisti guidati da Gautam Chhugani, il timing non potrebbe essere più strategico: la banca d’affari ha appena esteso la sua copertura di ricerca sugli asset digitali, includendo i mercati predittivi tra le tre tendenze da monitorare insieme alla tokenizzazione e alle stablecoin. Un segnale chiaro dell’attenzione crescente di Wall Street verso questo settore.
Wall Street si avvicina ai mercati predittivi
Il report di Bernstein inquadra il lancio di Hyperliquid in un contesto più ampio: i mercati predittivi stanno iniziando a interessare anche gli investitori istituzionali. Secondo gli analisti, questi contratti offrono agli hedge fund macro una soluzione più pulita per coprire i rischi legati agli eventi rispetto agli strumenti tradizionali.
«Un’opzione su valute estere o un’esposizione su materie prime introduce un basis risk — il prezzo dell’asset potrebbe muoversi parzialmente prima della risoluzione dell’evento», spiegano gli analisti. «Al contrario, un contratto binario come “Gli USA imporranno tariffe superiori al 25% su beni UE nel 2026?” si chiude esclusivamente in base all’esito, con premio, perdita massima e rendimento noti in anticipo».
Kalshi guida la corsa istituzionale
Kalshi, che ha già mosso i primi passi verso il mercato istituzionale, la scorsa settimana ha eseguito il suo primo block trade personalizzato, brokerato da Greenlight Commodities, tra un hedge fund ambientale con sede a Houston e Jump Trading Group. L’operazione era legata al prezzo di aggiudicazione delle aste di carbonio della California di maggio. Inoltre, Clear Street, un broker istituzionale, ha stretto una partnership con Kalshi per diventare il primo Futures Commission Merchant regolamentato a offrire accesso ai mercati predittivi agli hedge fund.
Hyperliquid, invece, eredita direttamente le credenziali istituzionali della piattaforma. A febbraio, FalconX ha lanciato un servizio di prime brokerage con margini finanziati per Hyperliquid, consentendo margini incrociati tra Binance, OKX, Bybit e Deribit con un unico pool di collaterale. Nello stesso mese, Ripple Prime — che movimenta oltre $3 trilioni all’anno — ha aggiunto Hyperliquid come primo venue DeFi. Anchorage Digital, l’unica banca crypto statunitense con licenza federale, supporta invece la custodia e lo staking del token HYPE.
Cosa monitorare nei prossimi mesi
Secondo Jung, i parametri chiave da osservare saranno la crescita dei volumi e dell’interesse aperto, oltre all’espansione dei mercati disponibili. HIP-4, il prodotto predittivo di Hyperliquid, è partito con i contratti su Bitcoin ma è destinato a includere anche HYPE ed Ether, oltre a superare i 15 minuti attuali di durata dei contratti.
Nel frattempo, i volumi mensili combinati di Polymarket e Kalshi hanno sfiorato i $24 miliardi ad aprile, secondo i dati di Bernstein. Kalshi detiene ora una quota di mercato del 62%, in crescita rispetto al 55% di gennaio, trainata dal suo dominio nei contratti istituzionali.