Ogni marzo, i comuni del Massachusetts inviano le fatture per la tassa di proprietà automobilistica, una sorta di imposta annuale su veicoli e altri beni non immobiliari registrati nello stato. A differenza delle tasse di circolazione, che seguono la data di immatricolazione del veicolo, queste fatture arrivano tutte insieme, ricordando ai proprietari il numero di auto possedute, anche quelle in garage.
L’autore di questo articolo ha ricevuto ben 12 fatture, in calo rispetto alle 14 dell’anno precedente. Tra i veicoli tassati ci sono tre auto quotidiane assicurate tradizionalmente (una BMW E39 530i del 2003, una Honda Fit del 2013 e un Nissan Armada del 2008) e nove vetture assicurate con Hagerty, tra cui tre BMW 2002, una BMW E9 3.0CSi, una Z3 roadster e due Lotus d’epoca.
Come viene calcolata la tassa di proprietà automobilistica
L’importo si basa sul valore deprezzato del veicolo, pari al 2,5% del suo valore residuo. Dopo cinque anni, il valore si considera già deprezzato del 90%. Ad esempio:
- Un’auto del valore di 30.000 dollari nuova, oggi deprezzata al 10%, genera una tassa di 75 dollari.
- Un’auto d’epoca del 1960, acquistata a 3.500 dollari, paga solo 8,75 dollari.
- Una vettura di lusso tedesca da 130.000 dollari comporta una spesa annuale di 325 dollari.
Nel caso dell’autore, la tassa più alta è di 103 dollari per la BMW 530i del 2003, mentre la Nissan Armada paga 95 dollari. Le auto d’epoca, invece, hanno tasse irrisorie. Il totale annuale per tutte e 12 le vetture ammonta a 618 dollari, una cifra paragonabile a un intervento di riparazione standard.
Un costo ricorrente da considerare
Questa tassa rappresenta un onere fisso per i possessori di auto, indipendentemente dall’utilizzo effettivo del veicolo. Anche le auto in garage o inutilizzate devono essere tassate, rendendo questa spesa un elemento da includere nel bilancio annuale degli appassionati di automobilismo.