Il ricevitore dei Detroit Lions, Jameson Williams, ha avviato un’azione legale contro la NCAA, la Big Ten Conference e la SEC per ottenere un risarcimento economico legato ai diritti di immagine e nome (NIL) non riconosciuti durante la sua carriera universitaria.

Secondo quanto riportato dal New York Post, Williams ha presentato una causa civile nella contea di Los Angeles, in California, sostenendo che le organizzazioni sportive hanno tratto profitto dal suo nome, dalla sua immagine e dalle sue capacità senza corrispondergli un compenso adeguato.

Nella denuncia, Williams afferma:

«Fino ad oggi, non ho ricevuto alcuna giusta compensazione dai convenuti per il valore commerciale completo del mio nome, della mia immagine e dei miei diritti di somiglianza. [I convenuti] traggono continuamente vantaggio economico dai miei diritti NIL senza fornirmi alcuna remunerazione adeguata».

Scelto come dodicesimo assoluto nel Draft NFL 2022, Williams chiede un risarcimento per i mancati guadagni derivanti dai diritti social media che avrebbe potuto ottenere in assenza delle violazioni denunciate. Inoltre, chiede una quota dei ricavi generati dalle licenze televisive delle partite durante la sua carriera universitaria.

La causa sottolinea che, durante il periodo universitario, Williams non ha potuto monetizzare i propri diritti NIL a causa delle restrizioni imposte dalle organizzazioni sportive. L’avvocato sostiene che, alla luce delle violazioni antitrust che hanno aperto la strada alla possibilità di guadagni per i giocatori, Williams ha il diritto di chiedere un risarcimento per i mancati introiti subiti in passato.