Oggi Kevin Warsh si presenta al Congresso per l'audizione di conferma alla presidenza della Federal Reserve. I repubblicani lo dipingono come un agente di cambiamento, pronto a scardinare un'istituzione tradizionalista e stagnante.

Secondo le dichiarazioni ottenute da Axios e attribuite al senatore repubblicano Dave McCormick (R-Pa.), Warsh «porta con sé un cuore da riformatore» e «scuoterà un'istituzione stagnante in un momento in cui il cambiamento è necessario».

Queste affermazioni riflettono anche le critiche che Warsh stesso ha rivolto alla Fed in passato, sostenendo che la banca centrale «non deve essere guidata da economisti distaccati che si affidano a modelli obsoleti e a montagne di dati di mercato».

Le critiche dei democratici

I senatori democratici della Commissione bancaria si concentreranno invece sui potenziali conflitti di interesse derivanti dal vasto portafoglio di investimenti di Warsh, alcuni dei quali potrebbero essere influenzati dalle politiche della Fed. Inoltre, metteranno in discussione la sua indipendenza dal presidente Trump.

La nomina di Warsh gode di un ampio sostegno tra i repubblicani, ma incontra una forte opposizione da parte dei democratici, rendendo la sua conferma un processo più polarizzato rispetto al passato.

Il contesto politico

Solo quattro anni fa, Jerome Powell ottenne 80 voti favorevoli alla sua conferma. Alan Greenspan, invece, fu confermato cinque volte per acclamazione. Tuttavia, i repubblicani dispongono dei voti necessari per approvare Warsh, a patto che venga risolta un'indagine del Dipartimento di Giustizia su Powell, apparentemente legata al superamento del budget per la ristrutturazione dell'edificio della Fed.

Il senatore Thom Tillis ha definito l'indagine un pretesto per esercitare pressioni su Powell riguardo alla politica monetaria, una tesi condivisa anche da un giudice federale e dallo stesso Powell. Tillis ha annunciato che bloccherà l'iter di conferma di Warsh fino alla chiusura dell'indagine.

Le dichiarazioni di McCormick

«Se confermato, Kevin erediterà una Federal Reserve bisognosa di riforme e di fronte a gravi incertezze», dichiarerà McCormick, sottolineando «un bilancio sovraesteso, una scarsa gestione dell'inflazione e una scarsa comprensione delle opportunità offerte dall'economia attuale».

Secondo McCormick, Warsh «è l'unico in grado di affrontare queste sfide».

I dubbi dei democratici

I democratici contestano Warsh per i conflitti di interesse legati ai suoi investimenti, che lo renderebbero il presidente della Fed più ricco della storia, anche senza considerare il patrimonio della moglie, Jane Lauder, erede di un impero cosmetico. Inoltre, sottolineano che molti dei suoi investimenti non sono stati completamente resi pubblici.

Warsh detiene partecipazioni in decine di aziende private, con molti dettagli nascosti a causa di «accordi di riservatezza preesistenti». Tra queste, diverse startup fintech il cui successo dipende dalle politiche regolamentari e di sistema dei pagamenti della Fed.

«Il signor Warsh non ha rivelato le attività sottostanti di investimenti per oltre 100 milioni di dollari. Il suo rifiuto di rendere pubblici i suoi asset finanziari — anche se ha dichiarato di volerli disinvestire — rischia di portare il Senato a confermare un presidente della Federal Reserve in conflitto di interessi», si legge in una relazione dello staff democratico della commissione.
Fonte: Axios