Le Gallerie David Geffen del Los Angeles County Museum of Art (LACMA) hanno rivoluzionato il panorama artistico locale, ponendo moda e tessuti sullo stesso piano delle altre forme d’arte. L’inaugurazione coincide con eventi di rilievo: la collezione ceruleo-blu di Dioriviera, il lancio della nuova linea Tiffany & Co. e la presentazione del secondo capitolo dell’Armani Archivio a Milano, con un tocco losangelino.
Il nuovo complesso, progettato da Peter Zumthor, si estende su Wilshire Boulevard e ha richiesto quasi sei anni di lavori e 724 milioni di dollari. Nonostante i lavori fossero ancora in corso durante la preview stampa, il risultato è straordinario: il W.M. Keck Plaza, spazio pubblico affacciato sul padiglione giapponese e sulla mobile di Alexander Calder Three Quintains (Hello Girls), rappresenta un’opera d’arte a sé stante. Qui aprirà presto un Erewhon, il lussuoso caffè bio che attirerà turisti con bottiglie di succo esclusive firmate LACMA.
Le gallerie, organizzate per sfidare le gerarchie artistiche consolidate, invitano a un’esperienza immersiva e senza percorsi prestabiliti. I visitatori possono perdersi tra installazioni innovative, come la sezione Car Culture, che accosta una Studebaker del 1961 a opere di Ed Ruscha, Dennis Hopper e Carlos Almaraz, o la mostra Plastics in Art, dove una tavola da surf degli anni ’60 dialoga con sedie di Eames e Saarinen, un bassorilievo di Craig Kauffman e un corsetto di Issey Miyake.
Tra le sezioni più suggestive spicca Earth and Water, dove una tavola di recipienti ceramici provenienti da epoche e culture diverse racconta l’unicità dell’esperienza umana nel tempo e nello spazio. Le gallerie, con i loro 100.000 metri quadrati, non sono solo un museo, ma un invito a esplorare connessioni inaspettate tra arte, design e cultura contemporanea.