Il senatore repubblicano Lindsey Graham ha esortato Donald Trump a minacciare la Cina di imporre nuove tariffe se Pechino non abbandonerà i suoi "amici più pericolosi", ovvero Russia e Iran. In un’intervista a Hannity su Fox News, Graham ha delineato la sua visione per l’esito del vertice di due giorni tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Secondo Graham, la Cina dovrebbe tagliare i rapporti con i regimi di Mosca e Teheran e collaborare con gli Stati Uniti per riaprire lo stretto di Hormuz, contrastare le ambizioni nucleari dell’Iran e fermare la guerra in Ucraina. "Se ci aiuterete, sarò grato. Se continuerete a sostenere questi regimi, farò affari con voi lunedì e vi imporrò tariffe martedì", ha dichiarato.
"L’unica cosa che la Cina rispetta è la forza. Se, al termine di questo vertice, continuerà a sostenere Iran e Russia senza essere punita, avremo commesso un errore."
Per costringere Pechino a cambiare rotta, Graham ha annunciato l’intenzione di presentare una legge che permetta a Trump di imporre tariffe alla Cina per l’acquisto di petrolio russo. La Cina, infatti, è il principale acquirente delle esportazioni di carbone, greggio e petrolio di Mosca e Teheran.
Le tariffe danneggerebbero l’economia americana, avverte Graham, sottolineando che una nuova stretta commerciale aggraverebbe l’inflazione già elevata a causa delle tensioni militari con l’Iran. Inoltre, un simile provvedimento rischierebbe di destabilizzare il mercato azionario statunitense, l’unico indicatore economico che Trump sembra tenere in considerazione.
Graham non è nuovo a intromettersi nelle trattative internazionali. Solo pochi giorni fa, durante un incontro con ufficiali del Pentagono, ha cercato di minare il ruolo del Pakistan, mediatore chiave nei negoziati tra Stati Uniti e Iran.