Nel febbraio 2024, numerosi lavoratori di una società esterna incaricata da Meta di analizzare dati per gli smart glasses Ray-Ban Meta hanno segnalato di aver visionato filmati sensibili, imbarazzanti e apparentemente privati registrati dagli occhiali intelligenti.

A distanza di circa due mesi, Meta ha interrotto il contratto con la società, Sama, che opera principalmente in Kenya. Secondo quanto riportato dalla BBC, la decisione è arrivata dopo la pubblicazione di un’inchiesta da parte dei quotidiani svedesi Svenska Dagbladet e Göteborgs-Posten, insieme alla giornalista freelance keniana Naipanoi Lepapa, nella quale i lavoratori di Sama denunciavano la visione di contenuti espliciti provenienti dagli Ray-Ban Meta.

Sama, che ha sede in Kenya, era stata incaricata da Meta di svolgere attività di annotazione dati, inclusa l’analisi di video, immagini e registrazioni vocali per i sistemi di intelligenza artificiale di Meta, tra cui quelli utilizzati dagli Ray-Ban Meta.

La risoluzione del contratto ha coinvolto 1.108 lavoratori, secondo quanto dichiarato da Sama. La vicenda solleva ulteriori preoccupazioni sulla gestione dei dati personali e sulla privacy degli utenti degli smart glasses di Meta.