Vrabel si scusa per le distrazioni causate alla squadra

Mike Vrabel, capo allenatore dei New England Patriots, ha affrontato per la prima volta la stampa dopo la diffusione di foto che lo ritraggono in atteggiamenti intimi con Dianna Russini, ex giornalista NFL di The Athletic. Inizialmente, la società aveva comunicato che Vrabel non avrebbe rilasciato dichiarazioni fino al termine del Draft NFL, ma la situazione è cambiata quando i giocatori hanno iniziato a ricevere domande sull’accaduto durante i primi allenamenti della stagione.

Vrabel ha dichiarato di aver avuto conversazioni difficili con la famiglia, l’organizzazione, i collaboratori e i giocatori, sottolineando che tali dialoghi sono stati positivi e produttivi. «Per avere successo sia dentro che fuori dal campo, è fondamentale prendere decisioni giuste. Questo vale anche per me», ha affermato.

Russini si dimette da The Athletic senza riconoscere alcuna colpa

Dianna Russini ha rassegnato le dimissioni da The Athletic all’inizio di questo mese, motivando la sua scelta con la volontà di privare di ossigeno la vicenda, senza ammettere alcuna responsabilità. Fonti interne al giornale hanno però riferito che ulteriori interrogativi erano emersi durante un’indagine interna sulla giornalista.

La NFL ha dichiarato di non aprire un’inchiesta su un eventuale comportamento pregiudizievole di Vrabel per la lega. Tuttavia, restano numerose domande irrisolte su come un’eventuale relazione impropria avrebbe potuto influenzare la copertura mediatica su Vrabel, i Patriots, i potenziali free agent o le votazioni per i premi di fine stagione.

Indagini e pressioni sul New York Post

Secondo quanto riportato da Pro Football Talk, si sta cercando di ottenere l’accesso alle schede di voto del premio NFL Coach of the Year 2025 dell’Associated Press per analizzare eventuali irregolarità. Vrabel ha vinto il riconoscimento, ma sorgono dubbi sulla distribuzione dei voti che avrebbero potuto penalizzare l’allenatore dei Jacksonville Jaguars, Liam Coen, arrivato secondo.

Inoltre, In Touch rivela che il proprietario dei Patriots, Robert Kraft, avrebbe cercato di bloccare la pubblicazione dell’articolo del New York Post contenente le foto. «Kraft è intervenuto personalmente per esercitare pressioni sulla testata prima della pubblicazione, cercando di farla cancellare», ha dichiarato una fonte esclusiva. «Il Post ha concesso a Vrabel più tempo del consueto per rispondere, e Kraft ha sfruttato questo margine per fare pressione sul giornalista e sulla redazione. Un noto esperto di gestione delle crisi ha chiamato, ma non è riuscito a fermare la pubblicazione».

Le ombre sulla separazione tra media e squadre

Nonostante Vrabel, Russini e i Patriots desiderino archiviare la vicenda, il caso ha già gettato un’ombra sulla distinzione tra ruoli mediatici e dirigenziali, soprattutto alla luce del doppio ruolo ricoperto in passato da Tom Brady.