Per trentatré minuti, Brian Tracey è rimasto nudo e incapace di respirare sul pavimento della sezione medica del St. Johns County Detention Center, a sud di Jacksonville, in Florida. Era il 15 dicembre 2023, il giorno in cui avrebbe dovuto essere rilasciato. Quando le guardie se ne sono accorte, era troppo tardi. Tracey, 62 anni, è morto in carcere dopo nove giorni di detenzione.
La sua compagna, che aveva pagato la cauzione per il suo rilascio, attendeva fuori. Al suo posto, un agente e un cappellano le hanno comunicato che Tracey era deceduto. La società incaricata dell’assistenza sanitaria in carcere, Armor Health of St. Johns County LLC, affiliata alla sede di Miami, ha rifiutato di rilasciare le sue cartelle cliniche, citando la privacy. Tuttavia, secondo un rapporto della polizia locale, Tracey mostrava sintomi influenzali e soffriva di BPCO, una malattia polmonare cronica che rende difficile la respirazione.
Nei giorni e nelle ore precedenti alla morte, Tracey era svenuto e appariva confuso. Il rapporto, che include l’autopsia, le interviste a guardie e personale medico e la descrizione di un video girato nella sezione medica, rivela che avrebbe dovuto essere ricoverato d’urgenza. Quattro esperti indipendenti – due ex comandanti di carceri e due medici con esperienza in ambito detentivo – hanno analizzato i documenti disponibili. Tutti hanno concluso che i sintomi di Tracey, poi attribuiti a polmonite con infezione da COVID-19, richiedevano un immediato ricovero ospedaliero. Non è mai successo.
Per persone come Tracey, che arrivano in carcere in condizioni di salute precarie, le prigioni rappresentano un rischio particolare. Secondo dati recenti, i decessi in carcere negli Stati Uniti sono in aumento da un decennio, e circa la metà è dovuta a malattie. Nonostante questo, migliorare l’assistenza sanitaria nelle carceri si rivela difficile. Molte strutture affidano la gestione sanitaria a società private, ma quando queste falliscono, le pressioni per un cambiamento sono scarse. In Florida, dove la maggior parte delle carceri è gestita da sceriffi eletti con poca supervisione da parte delle autorità locali e statali, la situazione è ancora più critica.
«L’assistenza sanitaria nelle prigioni e nelle carceri della Florida è un problema trascurato e ignorato, messo in secondo piano. Non esiste alcuna forma di controllo o responsabilità indipendente. È una scatola nera che opera nello stato».
Jeff Brandes, ex senatore repubblicano dello stato della Florida e vicepresidente della Commissione Giustizia Penale
La famiglia di Tracey, rappresentata dalla sorella Lillian Scharf, sta cercando risposte da tre anni. Ora, grazie alle testimonianze di esperti e documenti ufficiali, emergono gravi responsabilità da parte di Armor Health, che avrebbe dovuto garantire cure adeguate ma non lo ha fatto.