Un accordo strategico per ridurre l'impronta carbonica dell'IA
NTT Data, uno dei principali operatori globali di data center con oltre 200.000 dipendenti, ha annunciato un accordo esclusivo con Climeworks, startup svizzera specializzata nella rimozione del carbonio, per acquistare crediti di rimozione della CO₂. L'iniziativa, rivelata in esclusiva da Axios, rappresenta un passo concreto verso il raggiungimento degli obiettivi climatici dell'azienda e risponde alla crescente domanda energetica generata dall'espansione dell'intelligenza artificiale.
Perché questo accordo è significativo
Il settore dei data center è sotto crescente pressione a causa dell'aumento delle emissioni legate all'IA. Secondo Giana Amador, direttrice esecutiva fondatrice della Carbon Removal Alliance, la rimozione del carbonio sta diventando sempre più attraente perché può essere implementata indipendentemente dai progetti di costruzione dei data center. «Le aziende possono acquistare questi crediti come compensazione, senza dover integrare la tecnologia direttamente nelle infrastrutture», ha spiegato in un'intervista recente.
I dettagli dell'accordo
L'accordo tra NTT Data e Climeworks prevede l'acquisto di una quantità non specificata di crediti di rimozione del carbonio, che potrebbero ammontare a centinaia di migliaia di tonnellate di CO₂ nei prossimi dieci anni. Tuttavia, come sottolineato dagli esperti, questa quantità rimane modesta rispetto alle emissioni complessive generate dall'espansione dell'IA e non è sufficiente a compensare gli impatti più gravi del cambiamento climatico.
David Costa, chief sustainability officer di NTT Data, ha dichiarato:
«I clienti chiedono strategie di sostenibilità misurabili, operative e basate su dati reali. Questo accordo rappresenta un passo concreto verso il nostro obiettivo di azzerare le emissioni dirette dei nostri data center entro il 2030 e compensare quelle residue entro il 2040»
Il contesto: sfide e opportunità per il settore
Il mercato della rimozione del carbonio sta attraversando un momento di transizione. Nonostante l'interesse crescente, il settore fatica a colmare il vuoto lasciato dalla decisione di Microsoft di sospendere gli acquisti di nuovi crediti, secondo fonti interne che hanno parlato in forma anonima. «Nessuna grande azienda ha ancora preso il posto di Microsoft», hanno affermato le fonti.
Le tecnologie alla base della rimozione del carbonio
Climeworks utilizza una tecnologia basata su grandi ventilatori e filtri per catturare la CO₂ direttamente dall'aria. A partire dal 2024, l'azienda ha iniziato a includere anche crediti di rimozione di tipo naturale, che, sebbene più economici, sollevano dubbi sulla loro durabilità rispetto alle soluzioni ingegneristiche. L'accordo con NTT Data include entrambi i tipi di crediti.
Il futuro della sostenibilità nell'era dell'IA
Mentre l'attenzione pubblica si concentra su altre crisi globali, come la guerra in Iran, il settore della rimozione del carbonio cerca di riorganizzarsi in un contesto politico incerto, soprattutto dopo l'insediamento dell'amministrazione Trump. Nonostante le sfide, NTT Data ha ribadito il proprio impegno a raggiungere emissioni nette zero entro il 2030 per i propri data center, dimostrando che la sostenibilità rimane una priorità strategica per le aziende che operano nell'economia digitale.