Il miliardario Paul Tudor Jones, fondatore di Tudor Investment Corporation e uno dei trader più influenti al mondo, ha recentemente espresso un forte endorsement nei confronti di Bitcoin, definendolo il miglior hedge contro l’inflazione disponibile sul mercato.

In un’intervista rilasciata al podcast Invest Like The Best, Jones ha sottolineato come la criptovaluta stia emergendo come alternativa superiore all’oro, tradizionalmente considerato il principale strumento di protezione contro l’inflazione delle valute nazionali.

Bitcoin vs oro: perché la criptovaluta vince

Secondo Jones, Bitcoin offre vantaggi unici rispetto all’oro grazie alla sua scarsità programmata. Mentre l’offerta di oro aumenta ogni anno di circa il 2%, quella di Bitcoin è rigidamente limitata a 21 milioni di unità, rendendolo un asset con una scarsità assoluta.

«Bitcoin è, senza dubbio, il miglior hedge contro l’inflazione che esista», ha dichiarato Jones. «La quantità di Bitcoin che può essere estratta è finita».

Il sostegno degli investitori istituzionali

Jones non è l’unico esponente di spicco del mondo finanziario a riconoscere il valore di Bitcoin. Anche Larry Fink, CEO di BlackRock, ha più volte elogiato la criptovaluta, definendola «oro digitale» e suggerendo agli investitori istituzionali di allocare circa il 5% dei loro portafogli in Bitcoin.

Anche altre importanti istituzioni finanziarie, tra cui JPMorgan, Morgan Stanley e Fidelity, hanno riconosciuto il potenziale di Bitcoin come strumento di copertura contro l’inflazione, sebbene alcuni analisti sottolineino che la sua efficacia possa variare a seconda del contesto economico.

I rischi di Bitcoin secondo Jones

Nonostante il suo entusiasmo, Jones non nasconde i rischi associati a Bitcoin. Tra questi, spicca la minaccia della guerra cibernetica e degli attacchi informatici, che potrebbero compromettere la sicurezza della rete. Inoltre, Jones ha evidenziato il pericolo rappresentato dai computer quantistici, che potrebbero, in futuro, compromettere la crittografia alla base di Bitcoin e di gran parte dell’infrastruttura digitale globale.

«Il problema di Bitcoin come hedge contro l’inflazione è che, in caso di conflitto militare, la rete potrebbe essere compromessa. Qualsiasi cosa gestita elettronicamente, incluso Bitcoin, è vulnerabile», ha spiegato Jones.

Un rapporto di McKinsey pubblicato a giugno suggerisce che, con l’attuale ritmo di sviluppo tecnologico, un computer quantistico in grado di minacciare la sicurezza di Bitcoin potrebbe essere disponibile già nel 2025.

La carriera di Paul Tudor Jones

Nato nel 1954, Jones ha iniziato la sua carriera negli anni ’70 come trader di materie prime. A soli 26 anni, ha fondato Tudor Investment Corporation, un fondo che si è distinto per strategie macroeconomiche basate su valute, tassi di interesse, commodities e indici azionari. Nei suoi primi cinque anni di attività, il fondo ha registrato rendimenti superiori al 100% annuo.

La sua esperienza nel settore finanziario gli ha permesso di sviluppare una visione unica su Bitcoin, che ora considera non solo un asset speculativo, ma anche un potenziale strumento di protezione patrimoniale a lungo termine.

Fonte: DL News