La mezza maratona di robot a Pechino torna con risultati migliori
Dopo il fallimentare esordio dello scorso anno, Pechino ha organizzato la seconda edizione della sua mezza maratona per robot umanoidi. Quest’anno, la competizione ha visto un netto miglioramento sia in termini di performance che di autonomia dei partecipanti.
I vincitori e i tempi record
La gara, che ha coinvolto oltre 100 robot provenienti da aziende cinesi, ha visto trionfare Honor, noto per i suoi smartphone, con il suo robot Lightning. Il dispositivo ha completato i 13 miglia in 50 minuti e 26 secondi, un tempo nettamente inferiore al record umano stabilito recentemente da Jacob Kiplimo.
Honor ha dominato anche gli altri podi, con tutti i robot che hanno percorso il tragitto in modo autonomo, secondo quanto riportato dall’agenzia televisiva statale CCTV. Un risultato impensabile rispetto allo scorso anno, quando il robot più veloce, il Tiangong Ultra, aveva completato la gara in due ore e 40 minuti.
Dall’assistenza umana ai progressi tecnologici
Lo scorso anno, molti robot erano stati accompagnati da operatori umani che correvano al loro fianco per evitare cadute o malfunzionamenti. La competizione era stata segnata da episodi comici, come robot che cadevano già alla partenza.
Quest’anno, secondo la BBC, circa il 40% dei robot ha gareggiato in modo completamente autonomo, mentre il resto era controllato a distanza. Nonostante i progressi, alcuni incidenti sono comunque avvenuti, incluso qualche cedimento da parte dei robot di Honor.
Un passo avanti per la robotica
La mezza maratona di Pechino rappresenta un importante banco di prova per la robotica cinese. I miglioramenti registrati quest’anno dimostrano come la tecnologia stia facendo passi da gigante, anche se la strada verso una piena autonomia è ancora lunga.