Un gruppo di oltre 600 dipendenti di Google, tra cui ingegneri, direttori e vicepresidenti, ha inviato una lettera al CEO Sundar Pichai per chiedere all’azienda di impedire al Pentagono di utilizzare i suoi modelli di intelligenza artificiale per scopi militari classificati.
Secondo quanto riportato dal Washington Post, tra i firmatari ci sono molti dipendenti dei laboratori DeepMind di Google, tra cui oltre 20 dirigenti di alto livello, tra cui principals, direttori e vicepresidenti.
La lettera sottolinea che l’unico modo per garantire che Google non sia associata a tali rischi è rifiutare qualsiasi incarico militare classificato. Gli autori avvertono che, in caso contrario, tali utilizzi potrebbero verificarsi senza che l’azienda ne sia a conoscenza o abbia il potere di fermarli.
La richiesta arriva in un momento di crescente dibattito sull’etica dell’intelligenza artificiale militare. Recentemente, Anthropic, un’altra azienda del settore, è impegnata in una battaglia legale con il Pentagono per l’uso dei suoi modelli AI in ambito militare.
La lettera riflette le preoccupazioni di molti dipendenti del settore tech, sempre più attenti all’impatto sociale e morale delle tecnologie che sviluppano. Google, da parte sua, non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alla richiesta.