Le piattaforme di scommesse predittive hanno rivolto l’attenzione sull’hantavirus, un virus raro ma pericoloso trasmesso dai roditori all’uomo, dopo che alcuni casi sono stati rilevati a inizio mese a bordo di una crociera atlantica della Oceanwide Expeditions.

La situazione, che ha destato preoccupazione a livello globale, ha visto diversi passeggeri risultare positivi, almeno tre decessi e numerosi altri partecipanti al viaggio manifestare sintomi. In un contesto di crescente ansia, simile alle prime settimane della pandemia di Covid-19, molti utenti hanno iniziato a scommettere su ciò che potrebbe accadere in futuro.

Su Polymarket, sono stati investiti circa 3 milioni di dollari per scommettere sulla possibilità di un’epidemia di hantavirus entro la fine dell’anno. Una cifra simile, circa 170.000 dollari, è stata scommessa su Kalshi, secondo quanto riportato venerdì pomeriggio. Entrambe le piattaforme prevedono che le scommesse vengano risolte entro la fine del 2026, lasciando ampio margine di crescita ai pool di scommesse.

Ciò che rende interessante questo scenario è il fatto che entrambe le piattaforme dipendono dalle definizioni ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per determinare l’esito delle scommesse.

Su Polymarket, per vincere una scommessa sul “Sì”, l’OMS dovrebbe dichiarare un’epidemia di hantavirus una “pandemia”, termine utilizzato quando una nuova malattia o un nuovo ceppo si diffonde a livello globale. Su Kalshi, invece, l’OMS dovrebbe classificare l’evento come una “Emergenza di Sanità Pubblica di Rilevanza Internazionale”, una designazione che indica una crisi sanitaria significativa con potenziale impatto su più paesi.

Questo caso rappresenta un ulteriore esempio di come i mercati di scommesse trasformino istituzioni consolidate in arbitri di perdite e guadagni finanziari. Un fenomeno che riflette la tendenza delle piattaforme a finanzializzare qualsiasi aspetto, ma che allo stesso tempo spinge le persone a fare affidamento su istituzioni centrali e affidabili, nonostante il clima di sfiducia che le circonda.

Questa dinamica non riguarda solo l’OMS — che gli Stati Uniti hanno recentemente abbandonato — ma anche funzionari elettorali, team di negoziazione diplomatica e persino legislatori, che, per natura dei mercati di scommesse, diventano involontari arbitri del destino finanziario delle persone, indipendentemente dal loro ruolo effettivo.

Tale scenario ha creato una serie di incentivi perversi, spingendo alcuni datori di lavoro, tra cui il Senato, il governo dello Stato di New York e persino JPMorgan, a vietare ai propri dipendenti l’uso di queste piattaforme. Secondo documenti ottenuti da Fast Company tramite richieste di accesso agli atti pubblici, alcuni utenti insoddisfatti hanno persino presentato reclami alla Federal Trade Commission (FTC), chiedendo un intervento sulle decisioni di risoluzione delle scommesse di piattaforme come Kalshi.

Un portavoce di Kalshi ha dichiarato a Fast Company che i mercati sono progettati per aiutare le persone e le aziende a quantificare i rischi legati alle minacce sanitarie emergenti. «Forniscono accuratezza e chiarezza alle persone preoccupate per l’hantavirus, consentendo loro di prendere decisioni più informate su come procedere nella loro vita» ha affermato.