I repubblicani del Tennessee hanno presentato una proposta di ridefinizione dei distretti elettorali che, se approvata, eliminerebbe l’unico seggio democratico dello stato, attualmente rappresentato dal deputato Steve Cohen.
La mappa, presentata dai legislatori repubblicani, mira a consolidare il controllo del partito sulla rappresentanza politica del Tennessee, storicamente dominato dai repubblicani. Secondo i critici, la proposta rappresenta un tentativo di sopprimere il voto democratico e ridurre la diversità politica in uno stato in cui i democratici rappresentano una minoranza significativa.
In risposta, il deputato Steve Cohen e altri esponenti democratici, insieme ad attivisti per i diritti civili, hanno organizzato una conferenza stampa il 5 maggio per denunciare la manovra. Durante l’incontro, Cohen ha definito la proposta «un attacco diretto alla democrazia» e ha sottolineato come la ridefinizione dei distretti sia stata progettata per escludere sistematicamente i voti democratici.
«Questa mappa non riflette la volontà degli elettori, ma solo l’ambizione di alcuni di consolidare il potere», ha dichiarato Cohen. «È un chiaro esempio di gerrymandering, una pratica che mina la fiducia nel sistema elettorale».
Gli oppositori della proposta hanno annunciato l’intenzione di presentare ricorsi legali e di mobilitare l’opinione pubblica per bloccare la sua attuazione. Secondo gli analisti politici, la mappa potrebbe anche avere ripercussioni sulle elezioni presidenziali del 2024, dato che il Tennessee è uno stato chiave per la strategia repubblicana.
La vicenda si inserisce in un contesto nazionale in cui diversi stati a guida repubblicana hanno avviato processi di ridefinizione dei distretti elettorali, spesso contestati per presunte manipolazioni a fini politici. In Tennessee, la proposta dovrà essere approvata dalla legislatura statale, dove i repubblicani detengono una solida maggioranza.