Mentre le battaglie per la ridefinizione dei collegi elettorali sembravano giungere al termine, la Corte Suprema ha sconvolto lo scenario con una sentenza che ha di fatto svuotato il Voting Rights Act. Da allora, i repubblicani in tutto il paese stanno muovendosi rapidamente per sfruttare le nuove regole e ridisegnare le mappe elettorali a proprio vantaggio.
In particolare, gli stati a guida repubblicana, soprattutto nel Sud, potrebbero ora eliminare una serie di distretti democratici a maggioranza minoritaria, massimizzando così i seggi che il GOP può controllare. La decisione Louisiana v. Callais, che ha ridotto la portata della legge sui diritti di voto, ha dato il via libera a questa strategia aggressiva.
Le mosse repubblicane in corso
Almeno sei governatori repubblicani — in Alabama, Georgia, Tennessee, South Carolina, Louisiana e Mississippi — hanno già annunciato l’intenzione di modificare le mappe elettorali. Tuttavia, solo Louisiana e Tennessee sembrano poter completare il processo in tempo per le elezioni di metà mandato del 2026. A queste si aggiunge la Florida, che la scorsa settimana ha concluso una ridefinizione dei collegi creando quattro nuovi seggi favorevoli ai repubblicani.
Secondo un’analisi diffusa tra i democratici da Fair Fight Action, sotto il nuovo regime di ridefinizione dei collegi, i repubblicani potrebbero guadagnare fino a 19 seggi nei prossimi due cicli elettorali.
La risposta democratica: un dilemma etico
I democratici si trovano ora sotto pressione per rispondere con mosse simili, sfruttando la stessa sentenza per aumentare la propria influenza in stati come New York, California, Colorado, Maryland e Illinois a partire dal 2028. Lo stesso rapporto di Fair Fight Action stima che potrebbero aggiungere tra i 10 e i 22 seggi favorevoli, ma a un costo elevato: la necessità di diluire i distretti a maggioranza nera, ispanica e asiatica.
«Non posso parlare a nome della mia presidente, ma prenderei 52 seggi dalla California e 17 dall’Illinois», ha dichiarato la deputata dell’Alabama Terri Sewell, il cui distretto è a rischio di eliminazione dopo la sentenza della Corte Suprema. In altre parole, una mappa completamente democratica in entrambi gli stati.
Se i repubblicani eliminano fino a 10 seggi democratici nel Sud con una ridefinizione aggressiva, i democratici potrebbero essere costretti a rispondere con mappe estreme nei loro stati blu. Una mappa come quella dell’Illinois, che potrebbe diventare legale, ribaltando tre seggi da repubblicani a democratici.
Questa strategia di "guerra totale", tuttavia, richiederebbe di modificare la composizione e i confini dei distretti tradizionalmente rappresentati da politici non bianchi. Un sacrificio che alcuni esponenti democratici potrebbero essere costretti a fare, mettendo a rischio i progressi ottenuti dal movimento per i diritti civili.