La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una decisione provvisoria che blocca temporaneamente le restrizioni sull’accesso alla pillola abortiva mifepristone tramite telemedicina e spedizione postale. La misura, inizialmente imposta dalla Corte d’Appello del Quinto Circuito su richiesta dello stato della Louisiana, è stata sospesa dal giudice Samuel Alito, nonostante le sue posizioni conservatrici in materia di aborto.

La battaglia legale sull’accesso alle pillole abortive

Tutto è iniziato con una causa intentata dalla Louisiana contro la Food and Drug Administration (FDA) alla fine del 2025. Lo stato chiedeva l’eliminazione dell’accesso al mifepristone tramite telemedicina e spedizione postale, sostenendo che queste modalità permettessero ai residenti di aggirare le leggi statali che limitano l’aborto. Il 1° maggio 2026, la Corte d’Appello del Quinto Circuito si è schierata con la Louisiana, bloccando temporaneamente l’accesso alle pillole abortive in tutta la nazione.

La Corte Suprema, tuttavia, è intervenuta per sospendere la decisione della corte d’appello, almeno fino alle 17:00 di giovedì, mentre valuta il merito del caso. La sospensione temporanea garantisce che, per il momento, le donne possano continuare ad accedere al mifepristone tramite telemedicina e spedizione postale.

Le argomentazioni delle parti in causa

La Louisiana sostiene che ogni giorno in cui i pazienti del suo stato possono ricevere le pillole abortive online rappresenta una violazione delle sue leggi e un danno per lo stato stesso. Secondo gli avvocati dello stato, la possibilità di ottenere il farmaco tramite telemedicina permette ai residenti di aggirare il divieto locale, motivo per cui chiedono alla Corte Suprema di intervenire per bloccare queste modalità di accesso a livello nazionale.

Le aziende farmaceutiche produttrici del mifepristone, invece, contestano questa posizione. Secondo loro, non esiste un danno sovrano che giustifichi l’abolizione immediata di una politica federale. Le società farmaceutiche sottolineano che la distribuzione del farmaco tramite telemedicina è in vigore da diversi anni senza problemi e che non vi è alcuna emergenza che richieda un divieto immediato.

Qual è la posizione della Corte Suprema?

Al momento, è difficile prevedere quale sarà la decisione finale della Corte Suprema. Le analisi basate sulle domande poste durante le udienze orali sono spesso inaffidabili, soprattutto in un caso così complesso e politicamente sensibile. La Corte non ha ancora espresso una posizione chiara sull’argomento, e la sua decisione definitiva potrebbe arrivare nei prossimi giorni o settimane.

Cosa potrebbe cambiare entro la fine della settimana?

Entro venerdì, l’accesso alle pillole abortive potrebbe subire ulteriori cambiamenti. La Louisiana chiede alla Corte Suprema di permettere l’entrata in vigore immediata delle restrizioni, anche prima che il caso venga risolto definitivamente. Se la Corte dovesse accogliere questa richiesta, l’accesso al mifepristone tramite telemedicina e spedizione postale verrebbe bloccato in tutto il paese, indipendentemente dalle leggi statali.

Le aziende farmaceutiche, invece, chiedono alla Corte di mantenere lo status quo fino a quando il caso non sarà risolto. Secondo loro, non esiste alcuna ragione di emergenza che giustifichi un intervento immediato, e una decisione affrettata potrebbe avere conseguenze negative per milioni di donne che dipendono da queste modalità di accesso al farmaco.

Fonte: Vox