Il New England Journal of Medicine (NEJM), una delle riviste mediche più autorevoli al mondo, ha ritirato un articolo scientifico dopo aver scoperto che un'immagine dei tessuti polmonari di un paziente era stata alterata con un software di intelligenza artificiale.
Lo studio, pubblicato inizialmente sulla rivista, descriveva il caso di un uomo cinese di 87 anni ricoverato in emergenza a Pechino per inalazione di fumo da incendio. I medici avevano rimosso tessuti bronchiali completamente ostruiti da particolato, un'ostruzione potenzialmente letale delle vie aeree. Tuttavia, l'immagine allegata al documento presentava una serie di anomalie evidenti.
Alcuni utenti su social media hanno notato che la scala di misurazione presente nella foto, apparentemente una riga metrica, mostrava una sequenza numerica illogica. Questo è un segnale tipico dell'uso di generatori di immagini AI poco sofisticati, che spesso producono distorsioni o errori nelle rappresentazioni grafiche.
Gli autori dello studio hanno ammesso l'errore in una nota di ritrattazione, spiegando di aver utilizzato un tool di AI per spostare la riga metrica nella parte superiore dell'immagine, violando le politiche editoriali della rivista. «Non eravamo a conoscenza delle norme sulla manipolazione delle immagini e abbiamo modificato la nostra presentazione utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale», hanno dichiarato. «Pertanto, ritiriamo l'immagine e il caso clinico».
Il caso ha scatenato un acceso dibattito tra i ricercatori. Se un semplice spostamento di un elemento grafico può produrre risultati così fuorvianti, quali altre alterazioni – volontarie o involontarie – potrebbero essere sfuggite al controllo? Alcuni utenti hanno inoltre sollevato dubbi sulla coerenza dell'intera immagine, suggerendo che potessero esserci state altre manipolazioni non dichiarate.
Gli autori hanno fornito ulteriori chiarimenti, sostenendo che la riga metrica era stata inclinata durante la fotografia clinica d'urgenza e che il suo posizionamento era stato aggiustato solo per migliorare l'estetica dell'immagine, senza modificare il contenuto clinico. Hanno inoltre affermato di aver fornito tutti i materiali originali alla redazione del NEJM e di non poterli condividere nuovamente per motivi di riservatezza del paziente, che versava in condizioni critiche.
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di preoccupazione per la diffusione di ricerche mediche di bassa qualità generate o alterate dall'AI. Negli ultimi mesi, diverse riviste scientifiche hanno segnalato un aumento di articoli con riferimenti a studi inesistenti o dati manipolati, minando la credibilità della ricerca medica e la fiducia nella scienza.