Un clima tossico che persiste
Il Congresso sta affrontando la sua più grave crisi sugli abusi sessuali da quando il movimento #MeToo ha scosso Capitol Hill nel 2017 e 2018. Nonostante le riforme introdotte quasi un decennio fa, nuove accuse stanno rivelando una cultura di comportamenti inappropriati ancora radicata tra i parlamentari e lo staff.
«È tutta una merda», ha dichiarato un repubblicano della Camera ad Axios. «Ci sono tutti questi uomini che dormono con le loro dipendenti e non succede nulla. Tutti sanno cosa sta accadendo».
Le dimissioni che hanno riacceso i riflettori
La situazione è diventata ancora più critica dopo le dimissioni di due parlamentari: i deputati Tony Gonzales (R-Texas) e Eric Swalwell (D-California), entrambi accusati di condotta sessuale inappropriata. Swalwell è anche sotto inchiesta per presunto stupro, accuse che lui nega. Gonzales, invece, ha ammesso una relazione con una collaboratrice, che in seguito si è tolta la vita.
La Commissione etica della Camera ha perso la giurisdizione sui casi dopo le dimissioni dei due deputati, entrambi a rischio di espulsione immediata.
Nuove accuse contro un terzo deputato
In un altro caso, il deputato Chuck Edwards (R-North Carolina) è stato accusato di aver rivolto attenzioni inappropriate a due giovani collaboratrici, secondo quanto riportato da Axios. La deputata Anna Paulina Luna (R-Florida) ha dichiarato a Politico: «Ogni parlamentare che abbia una relazione inappropriata con uno staff deve andarsene».
Un altro repubblicano della Camera ha dichiarato ad Axios di ritenere che Edwards dovrebbe dimettersi o essere espulso. Edwards ha definito «una stronzata» le accuse in un’intervista a The Assembly, senza però affrontare nello specifico le accuse riportate da Axios.
La battaglia per la trasparenza e la responsabilità
Questo Congresso è sotto i riflettori anche per la lotta sulla pubblicazione dei documenti governativi relativi al condannato Jeffrey Epstein, un caso che ha coinvolto anche una coalizione di donne repubblicane che ha forzato la mano contro l’opposizione dell’ex presidente Trump.
Le donne repubblicane in prima linea
Le richieste più forti di responsabilità stanno arrivando dalle donne repubblicane in Parlamento, sempre più disposte a denunciare colleghi che, secondo loro, la leadership ha protetto troppo a lungo. Tra queste, Anna Paulina Luna, Nancy Mace (R-South Carolina) e Lauren Boebert (R-Colorado) si sono distinte per la loro determinazione a far emergere le accuse e imporre conseguenze.
Mace ha guidato più iniziative quest’anno per punire o espellere il deputato Cory Mills (R-Florida), accusato di cattiva condotta finanziaria, violazioni delle leggi sulla campagna elettorale e abusi sessuali, tutte accuse che Mills nega. Lunedì, Mace ha anche pubblicato documenti secondo cui oltre 338.000 dollari di denaro pubblico sono stati spesi in dieci anni per risolvere casi di abusi sessuali che coinvolgevano otto ex parlamentari.
Critiche alla Commissione etica
Frustrazione crescente anche nei confronti della Commissione etica della Camera, accusata da entrambi i partiti di muoversi troppo lentamente per indagare sulle accuse di cattiva condotta. Le indagini possono durare mesi, a volte anni, prima di produrre rapporti formali o raccomandazioni disciplinari.
Il presidente della Commissione, Michael Guest (R-Mississippi), ha dichiarato ad Axios che il panel necessita di più risorse per accelerare i procedimenti. La Commissione ha recentemente pubblicato una rara dichiarazione pubblica in cui ha rivelato di aver indagato su 20 casi di presunti abusi sessuali da parte di parlamentari dal 2017, ma ha nominato solo