Un soldato delle forze speciali statunitensi è stato arrestato e accusato di aver utilizzato informazioni classificate relative all'operazione militare per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro, al fine di trarre profitto da scommesse su Polymarket. L'annuncio è stato fatto dal Dipartimento di Giustizia statunitense.

Il caso assume particolare rilievo in un contesto in cui regolatori e legislatori stanno intensificando i controlli sui mercati di previsione, mettendo alla prova la capacità delle autorità di perseguire illecitamente l'insider trading basato su dati governativi sensibili.

Primo caso di insider trading su contratti di previsione

Secondo una dichiarazione della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), si tratta del primo caso in cui l'ente ha presentato accuse di insider trading legate a contratti di evento. L'imputazione riguarda Gannon Ken Van Dyke, sergente maggiore in servizio presso la base di Fort Bragg, in Carolina del Nord.

Il soldato di 38 anni, originario di Fayetteville, avrebbe partecipato alla pianificazione e all'esecuzione dell'operazione militare del 3 gennaio per catturare Maduro. Secondo l'atto d'accusa, Van Dyke avrebbe realizzato un profitto superiore a 400.000 dollari scommettendo su vari esiti relativi al Venezuela, dopo essere venuto a conoscenza dell'operazione grazie al suo ruolo nell'esercito.

«Van Dyke ha sfruttato informazioni classificate per ottenere un guadagno personale, violando gli accordi di riservatezza che aveva sottoscritto», ha dichiarato James Barnacle, direttore dell'FBI, in una nota ufficiale.

Dettagli dell'operazione e strategia di profitto

L'atto d'accusa, reso pubblico nel Distretto Meridionale di New York, sostiene che Van Dyke abbia aperto un account su Polymarket a dicembre e abbia iniziato a scommettere su mercati legati a Maduro e al Venezuela. In totale, avrebbe investito oltre 33.000 dollari in 13 scommesse, ottenendo un profitto di quasi 410.000 dollari.

Secondo le accuse, la maggior parte dei proventi sarebbe stata trasferita in una cassaforte di criptovalute estera prima di essere depositata su un nuovo conto di brokeraggio online.

Reazione di Polymarket e quadro normativo

Dopo l'annuncio dell'arresto, Polymarket ha pubblicato una nota su X (ex Twitter) in cui ha sottolineato di aver recentemente introdotto nuove regole di integrità del mercato per contrastare l'insider trading.

«Quando abbiamo identificato un utente che operava sulla base di informazioni governative classificate, abbiamo segnalato il caso al Dipartimento di Giustizia e collaborato con le indagini. L'insider trading non ha spazio su Polymarket. L'arresto di oggi dimostra che il sistema funziona»

Il caso rappresenta anche la prima applicazione della cosiddetta «Regola Eddie Murphy» da parte della CFTC. Il soprannome deriva dal film Trading Places e si riferisce alla Sezione 746 del Dodd-Frank Act del 2010, che vieta il trading su commodities basato su informazioni governative non pubbliche ottenute illegalmente.

Imputazioni e possibili pene

Van Dyke è stato accusato di un capo di frode telematica, reato che prevede una pena massima di 20 anni di carcere, e di un'operazione monetaria illegale, con una pena massima di 10 anni. Inoltre, gli sono contestati tre capi di violazione del Commodity Exchange Act, ciascuno dei quali prevede una pena massima di 10 anni di reclusione.

Jay Clayton, procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, ha commentato: «I mercati di previsione non possono essere un rifugio per chi sfrutta informazioni riservate o classificate a fini personali».

Fonte: Axios