Molti amministratori locali nel mondo sanno quali interventi di riorganizzazione stradale riducono gli incidenti gravi, ma continuano a rimandare le decisioni in attesa di risorse economiche: finanziamenti federali, progetti di ricostruzione completa o soluzioni definitive. Nel frattempo, le persone continuano a subire danni. Esiste però un’alternativa più rapida ed efficace, che non richiede demolizioni né investimenti milionari.
Le 'road diets' sfruttano lo spazio esistente per migliorare la sicurezza stradale. Riducendo o restringendo le corsie per le auto su strade eccessivamente larghe, le città possono creare corsie ciclabili protette, isole pedonali e condizioni di traffico più fluide, senza lavori strutturali complessi. Il vero dilemma per le amministrazioni è questo: intervenire ora con metodi 'quick-build' per creare una rete sicura su decine o centinaia di isolati, oppure attendere decenni per ottenere infrastrutture in calcestruzzo di alto livello solo su poche strade.
Questo non significa rinunciare alla qualità. Le corsie ciclabili protette da barriere in calcestruzzo o aiuole sono ottimali, ma una soluzione perfetta su una singola strada non aiuta chi deve percorrere 10 isolati in sicurezza. La copertura conta, e i metodi 'quick-build' permettono di garantirla immediatamente, nell’arco di una generazione. Prima si conquista il territorio, poi si rafforza nel tempo.
Come funzionano le 'road diets'
Una 'road diet' riorganizza lo spazio stradale riducendo o eliminando le corsie per le auto per aggiungere corsie ciclabili protette, senza necessità di grandi lavori. I benefici sono misurabili e vanno oltre la semplice sicurezza per i ciclisti. Secondo dati e studi del Federal Highway Administration e del Dipartimento dei Trasporti USA:
- Sicurezza generale: le 'road diets' riducono gli incidenti totali del 19% al 47% quando si passa da una strada a quattro corsie non divise a una a tre corsie con una corsia centrale per le svolte. Si registrano cali di incidenti a catena, scontri laterali e tamponamenti grazie a meno punti di conflitto e una migliore separazione del traffico.
- Benefici per gli automobilisti: corsie più strette e meno corsie di transito favoriscono velocità più costanti, riducono il sorpasso aggressivo e le manovre di zig-zag. Il traffico diventa più fluido e le corsie dedicate alle svolte alleggeriscono i ritardi. Anche la gravità degli incidenti diminuisce grazie alla riduzione delle differenze di velocità.
- Vantaggi per i pedoni: meno corsie da attraversare significa minore esposizione al traffico e tempi di attraversamento più brevi. Le 'road diets' permettono di creare isole pedonali di rifugio, che possono ridurre gli incidenti per i pedoni fino al 46%. Inoltre, favoriscono estensioni dei marciapiedi o marciapiedi più larghi per una sicurezza aggiuntiva.
Due tipi di protezione, stesso spazio
Esistono due principali tipologie di corsie ciclabili protette, entrambe utilizzano la stessa quantità di spazio fisico:
- Corsie ciclabili con protezione in calcestruzzo: utilizzano barriere rialzate in calcestruzzo (tipicamente alte 15-20 cm) per separare le corsie ciclabili dal traffico motorizzato. Sono più durature ed efficaci nel prevenire intrusioni di veicoli, ma richiedono più attrezzature, casseforme e lavori agli incroci, con costi più elevati.
- Corsie ciclabili con pittura e delineatori flessibili: utilizzano strisce dipinte e delineatori flessibili (posizionati ogni 6 metri circa). Sono rapide da installare (spesso in poche settimane), economiche e adattabili o rimovibili se necessario. Offrono una buona protezione iniziale, soprattutto in contesti urbani ad alta densità.
In sintesi, le 'road diets' rappresentano una soluzione immediata e scalabile per migliorare la sicurezza stradale senza attendere finanziamenti a lungo termine. Agire ora significa salvare vite oggi, non tra dieci anni.