TAMPA, Florida — Il contratto collettivo di lavoro (CBA) della NFL scadrà solo nel 2031, ma le trattative per il prossimo accordo sono già in corso. Tra le priorità della lega c’è l’introduzione di una diciottesima partita nel calendario regolare entro il 2028, una mossa che aumenterebbe i ricavi ma richiederebbe nuove negoziazioni su compensi e condizioni di lavoro.

Tuttavia, il vero battleground potrebbe non essere economico, bensì tecnico: la scelta delle superfici di gioco. Mentre la NFL Players Association (NFLPA) chiede il ritorno al prato naturale, i proprietari delle squadre stanno installando sempre più campi in erba sintetica per ridurre i costi di manutenzione e garantire uniformità.

La polemica è esplosa dopo che la FIFA ha scelto 11 stadi NFL per ospitare i Mondiali 2026, otto dei quali dovranno installare temporaneamente campi in erba naturale, nonostante normalmente utilizzino il sintetico. JC Tretter, presidente dell’NFLPA, ha criticato aspramente i proprietari: «Guardate alla FIFA: i proprietari stendono il tappeto rosso per i calciatori».

I giocatori, infatti, preferiscono il prato naturale per il comfort e la sicurezza, ma la tendenza verso il sintetico è in crescita. Secondo i dati, nella stagione 2026 15 stadi utilizzeranno erba naturale, 15 il sintetico e due un sistema ibrido. Nonostante le preferenze dei giocatori, negli ultimi vent’anni il numero di campi in erba sintetica è aumentato.

«Abbiamo detto alla NFL per vent’anni che i giocatori preferiscono il prato naturale. Abbiamo condotto sondaggi dopo quasi ogni stagione, e la risposta è sempre stata la stessa: il 90% preferisce l’erba. Eppure, invece di ridurre i campi sintetici, ne abbiamo aggiunti altri». — Luke McCown, ex quarterback NFL

Questa questione non è casuale: è un argomento strategico nelle trattative future. L’NFLPA sta preparando una battaglia su più fronti, incluso il calendario espanso, ma con una richiesta chiave: garantire superfici di gioco di qualità. Potrebbe essere richiesto che tutti gli stadi abbiano campi in erba naturale, oltre a standard minimi per gli impianti, basati sulle valutazioni annuali dei giocatori.

La domanda è semplice: il football deve essere giocato su erba naturale? La risposta, però, è tutt’altro che scontata.