La moderazione dei commenti su TTAC è un compito complesso, ma necessario. Dopo aver analizzato le discussioni degli ultimi giorni, emergono due problemi principali: il comportamento degli utenti nei commenti e le critiche rivolte a una recente serie di contenuti pubblicati.

Iniziamo dai commenti. Nonostante gli sforzi di moderazione, stiamo assistendo a un aumento di insulti, trolling e comportamenti scorretti. Corey e io utilizziamo tutti gli strumenti a nostra disposizione, ma non possiamo intervenire su tutto. Il nostro approccio è sempre stato quello di privilegiare la libertà di espressione, a meno che non violi le regole.

Tuttavia, stiamo riscontrando un numero crescente di violazioni: offese personali, provocazioni e comportamenti che ostacolano il dibattito costruttivo. Questo deve finire. Stiamo lavorando con il nostro fornitore di CMS per chiudere le falle che permettono agli utenti di eludere i ban, ma abbiamo bisogno anche del vostro aiuto.

Vi ricordiamo le sei regole per commentare su TTAC, stabilite da un nostro predecessore e ancora valide:

  • È consentito dissentire e avere opinioni impopolari.
  • Si può contestare informazioni errate o chiamare in causa errori di fatto, sia nei confronti degli altri utenti che della redazione.
  • È possibile criticare le opinioni della redazione, purché lo si faccia con rispetto.
  • Non sono ammessi insulti, trolling o comportamenti scorretti.
  • Il dibattito deve essere vivace, ma non deve trasformarsi in un attacco personale.
  • Il rispetto reciproco è fondamentale per mantenere un ambiente costruttivo.

Vi chiediamo di comportarvi da adulti e di rispettare queste regole. Non vogliamo ricorrere ai ban, ma lo faremo se necessario. Gli insulti e il trolling allontanano gli utenti e soffocano il dibattito. Vogliamo discussioni animate, non litigi sterili.

Stiamo lavorando per migliorare la moderazione, ma abbiamo bisogno anche del vostro contributo. Fate la vostra parte.

Le critiche alla serie TTAC Content Creators

Passiamo ora all’altro problema: le critiche rivolte alla serie TTAC Content Creators. Alcuni utenti hanno espresso preoccupazione per il fatto che uno dei creator che pubblichiamo lavora per un produttore automobilistico, ma recensisce comunque veicoli.

È importante chiarire che questi creator non lavorano per TTAC. Noi pubblichiamo i loro contenuti su nostra iniziativa e con il loro permesso, spesso dopo molto tempo dalla loro pubblicazione originale (in alcuni casi, a causa delle regole di altre testate, dobbiamo attendere).

Questi creator non sono nostri dipendenti né collaborano attivamente con TTAC. La nostra politica prevede di non accettare recensioni da freelance che lavorano per un produttore automobilistico, con un’eccezione: accettiamo i contenuti di chi collabora anche con pubblicazioni di proprietà di un OEM. Si tratta di quelle riviste di branded content che si trovano nelle sale d’attesa dei concessionari. In questi casi, la collaborazione è diversa rispetto a quella di un dipendente a tempo pieno.

Speriamo che questa spiegazione chiarisca i dubbi. Se avete ulteriori domande, non esitate a contattarci.