Alfa Romeo ha deciso di posticipare al 2028 il lancio delle nuove Giulia e Stelvio, rinunciando così a una presentazione prevista per quest’anno. La scelta, spiega la casa automobilistica, è stata dettata dalla necessità di ripensare completamente i modelli per garantire prestazioni ottimali sia nei motori termici che in quelli elettrici.
Un’architettura flessibile per motori diversi
Le nuove Giulia e Stelvio saranno costruite sulla piattaforma STLA Large, la stessa che sostiene anche il Dodge Challenger e che consente di ospitare sia motori endotermici che powertrain elettrici. Tuttavia, l’integrazione di un motore a combustione richiedeva modifiche strutturali significative, in particolare per quanto riguarda il sistema di raffreddamento.
Secondo quanto riportato da Autocar, i modelli sono stati riprogettati per «consentire un raffreddamento più efficiente dei motori a combustione». Tra le novità estetiche, spiccano nuovi paraurti, una griglia funzionale e dettagli aerodinamici che promettono di ridurre la resistenza all’aria.
Design: tra eleganza e aggressività
Le immagini di patent di Stelvio diffuse lo scorso anno hanno svelato alcune delle caratteristiche del nuovo design. Il crossover presenterà:
- Fari sottili e una griglia a V di dimensioni ridotte;
- Prese d’aria generose, seppur parzialmente chiuse per migliorare l’aerodinamica;
- Linee del corpo più snelle, passaruota pronunciati e parafanghi in plastica;
- Un tetto arrotondato e una coda con finestrino posteriore angolato;
- Un grande spoiler posteriore e una zona dei fari posteriori dal design distintivo.
Una gamma di motorizzazioni per ogni esigenza
Alfa Romeo intende offrire ai clienti una scelta ampia di motorizzazioni, spaziando dai tradizionali motori a quattro cilindri turbo con tecnologia mild-hybrid fino a opzioni più potenti e innovative.
Il sei cilindri in linea da 550 CV
Tra le proposte più interessanti figura il motore sei cilindri in linea da 3.0 litri biturbo, lo stesso che equipaggia la Dodge Charger Scat Pack e che eroga 550 CV (410 kW / 558 CV). Una scelta che potrebbe posizionare le nuove Giulia e Stelvio tra le berline e i SUV più performanti della categoria.
Ibridi e elettrici: il futuro è ibrido
Oltre ai motori termici, Alfa Romeo proporrà anche versioni plug-in hybrid e completamente elettriche. Sebbene i dettagli siano ancora scarsi, è probabile che le ibride si ispirino ad altre vetture del gruppo Stellantis. Per quanto riguarda i modelli elettrici, la piattaforma STLA Large può ospitare batterie da 101 a 118 kWh e motori con potenze che vanno dai 168 CV (125 kW / 170 CV) ai 443 CV (330 kW / 449 CV).
Inizialmente circolavano voci su una versione Quadrifoglio con un powertrain a tre motori da oltre 1.000 CV, ma Autocar ha smentito questa possibilità, sottolineando che «nessun modello Stellantis attualmente produce una potenza simile». Tuttavia, Maserati ha già dimostrato che un’architettura tri-motore è possibile: la GranTurismo Folgore monta un sistema da 751 CV (560 kW / 761 CV) e 1.348 Nm di coppia, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e raggiungere una velocità massima di 325 km/h.
Un rinvio strategico
La decisione di posticipare il lancio delle nuove Giulia e Stelvio è stata motivata dalla volontà di garantire ai clienti un prodotto all’altezza delle aspettative. Come spiegato dall’amministratore delegato Santo Ficili, «dobbiamo considerare l’intero contesto globale». Il rinvio ha permesso ad Alfa Romeo di ottimizzare ogni aspetto tecnico, dalla gestione termica alla distribuzione delle motorizzazioni, assicurando che i nuovi modelli siano pronti a competere in un mercato in rapida evoluzione.
«Le nuove Giulia e Stelvio rappresentano una pietra miliare per Alfa Romeo. Vogliamo offrire ai nostri clienti non solo un’auto, ma un’esperienza di guida senza compromessi, sia che si tratti di un motore endotermico, ibrido o elettrico.»
Cosa aspettarsi nel 2028
Con il lancio previsto per il 2028, le nuove Giulia e Stelvio si preparano a ridefinire gli standard del segmento delle berline e dei SUV premium. Tra le novità più attese ci sono:
- Un’architettura versatile capace di ospitare motori termici, ibridi e elettrici;
- Un design moderno e aerodinamico, con dettagli che richiamano l’eredità sportiva di Alfa Romeo;
- Una gamma di motorizzazioni che spazia dai quattro cilindri turbo ai sei cilindri ad alte prestazioni;
- Tecnologie avanzate per la gestione termica e l’efficienza energetica.
Non resta che attendere per scoprire tutti i dettagli tecnici e le sorprese che Alfa Romeo ha in serbo per i suoi futuri modelli.