Un caso scioccante di crudeltà animale
Le autorità cinesi hanno arrestato un uomo di 60 anni, identificato come Ma, residente nella provincia dell'Henan, accusato di essere il capo di una rete criminale dedita alla tortura e all'uccisione di circa 1.500 gatti randagi. Secondo le indagini, Ma avrebbe ricevuto pagamenti in criptovalute per realizzare video di tortura personalizzati, diffusi in una comunità privata su Telegram.
Le indagini di un gruppo di volontari
Il caso è emerso grazie all'impegno di un gruppo di volontari della provincia dell'Henan, guidati da Zhang. Dopo mesi di indagini, i volontari sono riusciti a identificare Ma come il cervello operativo dietro la comunità segreta su Telegram, nota con il nickname Mou Tian.
Le prime tracce risalgono al 19 aprile, quando un volontario ha trovato un gattino con gli occhi cavati e la gola tagliata in un cassonetto vicino alla casa di Ma. Questo episodio ha scatenato una serie di controlli che hanno portato all'arresto.
Le prove raccolte
I volontari hanno analizzato foto, video e testimonianze per collegare Ma a Mou Tian. Hanno scoperto che l'uomo usciva di casa intorno a mezzanotte, tornando solo alle 4-5 del mattino, un comportamento sospetto che suggeriva attività illegali.
Inoltre, Ma aveva adottato diversi gatti tramite negozi di animali, piattaforme online e associazioni, ma la maggior parte di questi animali è risultata irreperibile. Un membro del gruppo, Lin Feng, ha dichiarato:
"Mou Tian aveva postato in passato nella comunità Telegram di uscire di notte per abusare e uccidere gatti, attirando persone che poi adottavano gattini. Questi dettagli corrispondono esattamente al comportamento di Ma."
Il ruolo di Telegram e le criptovalute
La comunità su Telegram, sebbene vietata in Cina, era accessibile tramite proxy e strumenti di bypass. Secondo le autorità, alcuni software sviluppati da startup tecnologiche avrebbero permesso alle forze dell'ordine di monitorare gruppi in cinese sulla piattaforma.
Le indagini hanno rivelato che Ma riceveva pagamenti in criptovalute per realizzare video di tortura su richiesta dei membri della comunità. Questi video venivano poi condivisi all'interno del gruppo privato.
Le prossime mosse delle autorità
Il caso è ora nelle mani della polizia cinese, che sta valutando ulteriori indagini per identificare eventuali altri membri della rete criminale. Le associazioni animaliste chiedono pene severe per chi si macchia di simili crudeltà.