L'espansione dei data center per l'intelligenza artificiale non sta solo alimentando preoccupazioni per la scarsità idrica e i profitti record di Nvidia. Ora sta anche facendo crescere in modo significativo i produttori di chip di memoria e i loro investitori.

Ieri, due dei principali attori del settore, Micron Technology e Sandisk, hanno visto le loro azioni salire di oltre l'11% in una sola seduta di borsa. E questi guadagni sono solo l'inizio rispetto ai rialzi registrati nell'arco di cinque giorni. Ma quali sono le ragioni di questa impennata?

Cosa è successo?

Ieri, tutte e quattro le principali società di chip di memoria quotate al Nasdaq hanno registrato forti rialzi. Oltre a Micron e Sandisk, figurano anche Western Digital e Seagate Technology.

Le prime due, Micron e Sandisk, si concentrano sui chip di memoria a breve termine (RAM), mentre Western Digital e Seagate operano nel segmento delle memorie a lungo termine (SSD). Proprio i produttori di RAM, Micron e Sandisk, hanno registrato i rialzi più consistenti, con guadagni superiori all'11%. Al momento della stesura, in pre-market, entrambe le azioni sono in ulteriore crescita di oltre il 5%.

Western Digital e Seagate hanno registrato rialzi rispettivamente del 5,1% e del 4,3%, con un aumento odierno di quasi il 3%. Guardando ai cinque giorni precedenti, i guadagni sono ancora più sorprendenti: Sandisk ha registrato un +40%, Micron un +27%, Seagate un +33% e Western Digital un +19%.

Perché i chip di memoria stanno diventando il collo di bottiglia dell'IA

Con il boom dell'IA nel 2023, l'attenzione si era concentrata sui GPU, componenti essenziali per l'addestramento dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). La domanda di GPU ha reso Nvidia la società più preziosa al mondo.

Tuttavia, nel 2025 e nei primi mesi del 2026, il vero collo di bottiglia nei data center per l'IA non sono più i GPU, ma i chip di memoria. Questi ultimi sono fondamentali per archiviare i risultati dei processi di intelligenza artificiale. Senza di essi, l'IA non può funzionare.

La conseguente carenza di chip di memoria ha fatto schizzare i prezzi delle azioni delle società del settore, trainati da una domanda senza precedenti. Negli ultimi giorni, poi, alcune notizie hanno dato un ulteriore impulso ai titoli di Micron e Sandisk.

I risultati di Sandisk che hanno sorpreso il mercato

Il 30 aprile, Sandisk ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2026, che hanno superato le aspettative. Il fatturato trimestrale è cresciuto del 97%, raggiungendo i 5,95 miliardi di dollari, mentre le previsioni per il quarto trimestre indicano un fatturato compreso tra 7,75 e 8,25 miliardi di dollari. Ancora più sorprendente è stato l'aumento dei profitti, schizzati del 286%.

Questi dati, insieme alla crescente domanda di soluzioni di storage per l'IA, hanno contribuito a consolidare la fiducia degli investitori nei confronti dei produttori di chip di memoria.