L’American Bankers Association (ABA) ha lanciato un appello urgente ai CEO delle banche statunitensi per bloccare una legge che regolamenta le stablecoin, definita una minaccia per la stabilità finanziaria e la crescita economica. In una lettera inviata domenica 11 maggio, il CEO dell’ABA Rob Nichols ha esortato i vertici bancari a contattare tempestivamente i senatori, chiedendo loro di opporsi al Digital Asset Market Clarity Act prima della votazione in commissione prevista per il 15 maggio.

La lettera dell’ABA e le accuse di "fuga dei depositi"

Nella missiva, Nichols ha sottolineato che, senza modifiche alla proposta, la normativa «incentiverebbe inutilmente la migrazione dei depositi bancari verso le stablecoin, mettendo a rischio sia la crescita economica che la stabilità finanziaria». L’ABA chiede quindi un intervento immediato per bloccare ciò che definisce un «buco normativo» sulle rendite passive delle stablecoin.

La legge in questione, H.R. 3633, mira a creare un quadro normativo federale per le criptovalute, risolvendo le dispute tra SEC e CFTC e stabilendo regole per i mercati crypto. Tuttavia, l’ABA ritiene che la versione attuale favorisca ingiustamente le stablecoin rispetto al sistema bancario tradizionale.

Le reazioni del settore crypto e dei senatori

La mossa dell’ABA ha scatenato una forte reazione da parte di Coinbase e di alcuni senatori. Paul Grewal, chief legal officer di Coinbase, ha commentato su X (ex Twitter) che le preoccupazioni dell’associazione bancaria sono infondate: «Forse il CEO dell’ABA non ha ricevuto il messaggio da chi ha partecipato alle riunioni alla Casa Bianca. Abbiamo già avuto un ‘coinvolgimento immediato’. Avete perso la battaglia sullo ‘yield passivo’. Lo so perché c’ero io, voi no».

Anche il senatore Bernie Moreno, membro della commissione bancaria del Senato, ha attaccato l’ABA, definendola «in preda al panico» e accusandola di diffondere informazioni fuorvianti. «Il termine ‘buco normativo’ è un insulto al lavoro bipartisan già svolto durante il dibattito sul GENIUS Act», ha dichiarato Moreno, annunciando che voterà a favore della legge giovedì.

Le trattative e il compromesso raggiunto

Le critiche di Grewal e Moreno fanno riferimento a mesi di negoziazioni tra rappresentanti del settore crypto e gruppi bancari, organizzate dalla Casa Bianca. Durante questi incontri, è stato raggiunto un accordo che vieta le rendite passive sulle stablecoin, ma permette alcuni premi basati su attività specifiche. Tuttavia, l’ABA e le banche alleate ritengono che questa soluzione non sia sufficiente.

In un intervento al Consensus Miami lo scorso 7 maggio, Grewal ha definito il compromesso «decentemente equilibrato» e ha criticato la posizione delle banche come «risentimento».

Cosa prevede il Digital Asset Market Clarity Act

La proposta di legge, sostenuta da entrambi i partiti, mira a:

  • Stabilire un quadro normativo federale per le criptovalute, eliminando le incertezze giurisdizionali tra SEC e CFTC.
  • Definire regole chiare per i mercati crypto, favorendo trasparenza e innovazione.
  • Regolamentare le stablecoin, con particolare attenzione ai rischi sistemici legati alla loro diffusione.

Le prossime mosse

La commissione bancaria del Senato voterà la legge giovedì 15 maggio. Mentre l’ABA continua a opporsi, Coinbase e altri attori del settore crypto sostengono che la normativa rappresenti un passo avanti verso una regolamentazione più chiara e favorevole all’innovazione. La partita è ora nelle mani dei legislatori, chiamati a bilanciare gli interessi delle banche tradizionali con quelli di un’industria in rapida evoluzione.