Il presidente e amministratore delegato di IAC e Expedia Group, Barry Diller, ha ribadito con fermezza il suo interesse ad acquistare CNN, definendo l'operazione non solo possibile ma anche urgente. Durante il Future of Everything Festival del Wall Street Journal, Diller ha dichiarato:
«Lo farei stanotte e domani sera... prima che la situazione peggiori ulteriormente. Spero prima che scompaia del tutto, anche se non accadrà».
Il magnate dei media ha sottolineato come CNN sia «pronta per una rivoluzione» come non si vedeva da quasi dieci anni, evidenziando la necessità di investimenti sia nel prodotto televisivo che in quello digitale. Tuttavia, ha espresso dubbi sulla capacità della nuova proprietà di Warner Bros. Discovery di gestire al meglio la transizione, soprattutto dopo la fusione con Paramount Skydance.
Diller ha sottolineato le difficoltà di tagliare miliardi di dollari in costi, affermando:
«Come faranno a gestire questo processo senza compromettere le attività esistenti? Non lo so».
Le sue dichiarazioni arrivano a quattro mesi di distanza dalla prima segnalazione del suo interesse per CNN nel 2025. Già nel 2024, Diller aveva manifestato la sua volontà di acquisire la rete, ma secondo fonti interne a TheWrap, non sono state avviate trattative serie né portate all'attenzione del consiglio di amministrazione. Inoltre, la vendita separata di CNN comporterebbe un pesante carico fiscale per Warner Bros. Discovery.
In un'intervista a Graham Bensinger a marzo, Diller aveva già delineato i suoi piani per CNN, affermando di essere «molto interessato» da anni e di voler trasformare la rete in ogni aspetto se l'acquisizione dovesse concretizzarsi. Tuttavia, il magnate deve affrontare anche le sfide interne a IAC, dove recentemente ha annunciato una ristrutturazione con rebranding in People Incorporated, cambiamenti ai vertici e tagli ai costi, inclusi licenziamenti e integrazione tecnologica.
In una lettera agli azionisti di fine aprile, Diller ha spiegato che queste misure ridurranno significativamente i costi fissi, permettendo all'azienda di concentrarsi su due asset principali: le pubblicazioni di People e le partecipazioni in MGM Resorts.
«Abbiamo un bilancio solido e liquidità sufficiente per cogliere nuove opportunità. È possibile che esploriamo nuovi settori, ma per ora ci concentreremo su quelli che abbiamo davanti».