Le azioni di AST SpaceMobile Inc (NASDAQ: ASTS) stanno subendo una forte flessione oggi dopo il fallimento del lancio del satellite BlueBird 7, avvenuto a bordo del razzo New Glenn di Blue Origin. Il vettore, progettato per competere con i Falcon di SpaceX, ha completato con successo la fase di lancio e il rientro del booster, ma il posizionamento del satellite in orbita è risultato errato.

Il New Glenn, terzo lancio della sua carriera, avrebbe dovuto trasportare il BlueBird 7 nell’ambito della costellazione che AST SpaceMobile sta costruendo per fornire connettività internet a banda larga direttamente agli smartphone sulla Terra. Una volta operativa, questa rete permetterebbe di accedere a internet satellitare senza necessità di dispositivi modificati, sfruttando i cellulari già in commercio.

Tuttavia, il satellite è stato rilasciato in un’orbita inferiore al previsto, rendendolo inutilizzabile. Secondo una nota ufficiale di AST SpaceMobile, il problema è stato causato dallo stadio superiore del razzo di Blue Origin, che ha posizionato il BlueBird 7 a un’altitudine troppo bassa per consentirne il funzionamento con i suoi propulsori di bordo. Di conseguenza, il satellite sarà deorbitato in modo controllato, bruciando al rientro nell’atmosfera terrestre.

La società ha dichiarato che il costo del satellite, stimato in decine di milioni di dollari, dovrebbe essere coperto dalla polizza assicurativa. Al momento, non sono ancora chiari i motivi del malfunzionamento, ma AST SpaceMobile ha assicurato di collaborare con Blue Origin per analizzare l’accaduto.

Blue Origin vs SpaceX: la sfida dei razzi riutilizzabili

Il New Glenn rappresenta il tentativo di Blue Origin di competere con i razzi riutilizzabili di SpaceX, come il Falcon 9 e il Falcon Heavy. Con una capacità di carico superiore, il New Glenn mira a posizionarsi come alternativa affidabile per missioni governative e commerciali. Tuttavia, nonostante i progressi, SpaceX rimane il principale attore del settore, con una flotta di razzi già operativi e una reputazione consolidata.

Il fallimento di questo lancio solleva dubbi sulla maturità del New Glenn e sulla capacità di Blue Origin di garantire affidabilità in un mercato sempre più competitivo. AST SpaceMobile, che conta su questo satellite per ampliare la propria costellazione, dovrà ora valutare i tempi e i costi per sostituire il BlueBird 7, ritardando potenzialmente il lancio della propria rete internet satellitare.