Una Corte d'Appello federale statunitense ha bloccato temporaneamente le norme che consentivano la prescrizione a distanza e la spedizione per posta della pillola abortiva mifepristone. La decisione, emessa venerdì dalla Corte d'Appello del 5° Circuito, rappresenta una vittoria significativa per il movimento anti-abortista, che da tempo chiedeva il ripristino dell'obbligo di distribuzione in presenza.
La sentenza si inserisce in una controversia legale avviata dalla Louisiana, che ha contestato le regole dell'amministrazione Biden. Secondo lo stato, le norme federali minacciano le leggi locali a tutela della vita prenatale e costringono il sistema sanitario a sostenere spese aggiuntive per le emergenze legate all'uso del farmaco.
Un giudice di grado inferiore aveva invece stabilito la scorsa settimana che le prescrizioni per corrispondenza di mifepristone dovessero continuare fino al completamento della revisione di sicurezza da parte della Food and Drug Administration (FDA).
Le reazioni delle parti in causa
Le organizzazioni a favore dei diritti riproduttivi hanno condannato la decisione della Corte d'Appello, sottolineando come questa restringa l'accesso a cure essenziali in un momento di difficoltà economica per molte famiglie.
«In un periodo in cui le famiglie faticano a sostenere spese basilari come affitto, generi alimentari e assistenza all'infanzia, è inaccettabile limitare l'accesso a farmaci salvavita», ha dichiarato Regina Davis Moss, CEO del gruppo In Our Own Voice. «Il ripristino dell'obbligo di distribuzione in presenza costringerebbe le donne a viaggi più lunghi, a prendere giorni di permesso dal lavoro e ad affrontare costi insostenibili».
La Corte Suprema aveva già respinto nel 2024 un ricorso contro le norme sulla mifepristone, ritenendo che i medici ricorrenti non avessero legittimazione attiva per presentare la causa.
Cosa succederà ora
Secondo l'Istituto Guttmacher, è probabile che venga presentato un ricorso d'urgenza alla Corte Suprema per cercare di revocare il blocco imposto dalla Corte d'Appello. La vicenda rimane quindi in una fase di incertezza legale, con possibili ripercussioni sull'accesso all'aborto farmacologico negli Stati Uniti.