Il colosso dell’intrattenimento Disney ha registrato un aumento dei ricavi del 7% su base annua, raggiungendo i 25,2 miliardi di dollari nel secondo trimestre fiscale. Gli utili operativi sono cresciuti del 4%, toccando i 4,6 miliardi di dollari, trainati principalmente dalla crescita dei parchi a tema e delle piattaforme streaming. Tuttavia, i risultati sono stati frenati dagli alti costi per i diritti sportivi e dalle spese di marketing.

Gli utili netti hanno raggiunto i 2,25 miliardi di dollari, pari a 1,57 dollari per azione su base rettificata. Le stime di Wall Street prevedevano ricavi per 24,9 miliardi di dollari e utili per 1,50 dollari per azione, secondo i dati raccolti da Yahoo Finance.

La strategia in tre pilastri di Josh D’Amaro

Il nuovo CEO Josh D’Amaro, al timone di Disney da appena un mese e mezzo, ha delineato una strategia in tre pilastri per guidare la crescita futura dell’azienda:

  • Investimento in proprietà intellettuale (IP): puntare su contenuti che “rompano gli schemi, creino connessioni durature e resistano al tempo”;
  • Engagement dei consumatori: raggiungere il pubblico in modo più fluido e coinvolgente, sfruttando anche tecnologie avanzate;
  • Innovazione tecnologica: utilizzare l’intelligenza artificiale e altre soluzioni per potenziare la narrazione e aumentare la monetizzazione.

«Crediamo che Disney sia unica nel panorama globale dell’intrattenimento, con significative opportunità di crescita. Operiamo in un mercato dinamico che richiede di adattarci rapidamente ai cambiamenti tecnologici e ai nuovi modelli di business. Nonostante ciò, siamo convinti che le nostre solide basi strutturali ci permettano di generare valore a lungo termine per gli azionisti».

Josh D’Amaro, CEO di Disney

Le sfide e le priorità immediate

D’Amaro ha affrontato una serie di sfide sin dai primi giorni del suo incarico, tra cui la rottura della partnership con OpenAI e i licenziamenti in Epic Games, partner chiave di Disney. Nonostante ciò, il manager ha ribadito l’importanza della collaborazione con Epic Games, che rimane «centrale» per la strategia dell’azienda.

Disney detiene una partecipazione da 1,5 miliardi di dollari in Epic Games, creatrice di Fortnite, e sta lavorando a un nuovo universo digitale che permetterà agli utenti di giocare, guardare contenuti, fare acquisti e interagire con personaggi e storie di Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e Avatar. L’azienda ha sottolineato il successo delle collaborazioni, come quella con The Simpsons, che ha registrato 780 milioni di ore di gioco da parte di oltre 80 milioni di giocatori unici.

Obiettivi futuri e previsioni

Disney ha rivisto al rialzo le sue previsioni per il futuro, prevedendo una crescita degli utili per azione del 12% nel 2026 e un programma di riacquisto di azioni per almeno 8 miliardi di dollari. Per il terzo trimestre, l’azienda stima un utile operativo totale di circa 5,3 miliardi di dollari, con una crescita a due cifre degli utili rettificati per azione già nel 2027.

Fonte: The Wrap