La Corte Suprema degli Stati Uniti ha mostrato oggi scetticismo nei confronti della posizione di AT&T e Verizon, che contestano le multe da 104 milioni di dollari inflitte dalla Federal Communications Commission (FCC) per la vendita non autorizzata di dati di localizzazione degli utenti.

Le due compagnie telefoniche sostengono che il sistema di sanzioni della FCC violi il Settimo Emendamento, che garantisce il diritto a un processo con giuria. Durante l’udienza odierna, i giudici hanno sottolineato come le aziende avrebbero potuto ottenere un processo con giuria semplicemente rifiutando di pagare le multe e attendendo che il governo avviasse un’azione legale in tribunale.

Le multe FCC non sono automaticamente vincolanti

Anche se AT&T e Verizon dovessero perdere la causa, potrebbero comunque ottenere un risultato positivo: sia la FCC che i giudici sembrano concordare sul fatto che le decisioni sulle multe della commissione non siano automaticamente vincolanti. Un avvocato governativo ha infatti dichiarato che la FCC potrebbe modificare la formulazione dei suoi ordini di confisca per rendere esplicito che le multe non devono essere pagate fino a dopo un eventuale processo con giuria.

Questa prospettiva suggerisce che, in futuro, le aziende potrebbero avere maggiori garanzie procedurali prima di dover affrontare sanzioni economiche, anche se il caso specifico di AT&T e Verizon potrebbe concludersi con una sconfitta.