Gli scienziati parlano apertamente di un’“apocalisse degli insetti”, sostenuta da studi che documentano un calo drammatico delle loro popolazioni in tutto il mondo. Uno dei primi campanelli d’allarme è arrivato nel 2017, quando una ricerca ha rilevato una diminuzione superiore al 75% della biomassa di insetti nei paesaggi agricoli tedeschi in meno di trent’anni.
Dati successivi hanno evidenziato ulteriori preoccupazioni: circa il 20% delle specie di lucciole è a rischio estinzione, in una prateria del Colorado il numero di insetti è crollato del 72% in vent’anni e, in media, il 37% delle specie di insetti a livello globale è in declino. Per chi considera gli insetti solo fastidiosi parassiti, queste notizie potrebbero sembrare positive, ma la realtà è ben diversa: la loro scomparsa potrebbe avere conseguenze devastanti per l’ecosistema.
Perché gli insetti sono fondamentali
Gli insetti rappresentano la base della catena alimentare, impollinano fiori selvatici e colture e forniscono servizi ecologici essenziali, come il riciclo dei nutrienti. Come sottolinea Keith Sockman, professore associato di biologia presso l’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, autore dello studio sul Colorado: «Gli insetti sono indispensabili per il funzionamento degli ecosistemi terrestri e delle acque dolci».
Questi piccoli organismi contribuiscono anche a servizi ecosistemici fondamentali per il benessere umano, tra cui la produzione di cibo, il controllo delle inondazioni e il tempo libero. Secondo stime recenti, il loro valore complessivo ammonta a circa 33 trilioni di dollari all’anno. «Gli insetti sono parte integrante di sistemi complessi e co-evoluti. Non si possono eliminare singole specie da un ecosistema senza compromettere l’intero equilibrio», afferma Alex Wild, curatore di entomologia presso le Collezioni di Biodiversità dell’Università del Texas.
Ruolo chiave nella catena alimentare e nella medicina
Gli insetti occupano diversi livelli della catena alimentare: sono prede per uccelli, rettili, anfibi, pesci, piccoli mammiferi e persino per l’uomo, che in molte culture consuma circa 2.000 specie di insetti. Inoltre, alcuni insetti producono composti con proprietà medicinali. Ad esempio, la luciferasi, l’enzima responsabile della bioluminescenza delle lucciole, è utilizzata nella ricerca farmaceutica e biomedica.
Le principali minacce per gli insetti
Le cause del declino delle popolazioni di insetti sono molteplici e includono:
- Perdita di habitat: la distruzione di aree naturali per l’agricoltura, l’urbanizzazione e le infrastrutture riduce gli spazi vitali degli insetti.
- Pratiche agricole intensive: l’uso massiccio di pesticidi e fertilizzanti chimici danneggia direttamente gli insetti e altera gli ecosistemi.
- Specie invasive: la diffusione di specie aliene può competere con gli insetti autoctoni o predarli, alterando gli equilibri naturali.
- Cambiamenti climatici: l’aumento delle temperature e la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi influenzano la sopravvivenza e la riproduzione degli insetti. Sockman ha osservato che, nel suo studio ventennale, l’aumento delle temperature estive era correlato a una riduzione della popolazione di insetti l’anno successivo.
«È significativo che il declino stia avvenendo anche in aree naturali e apparentemente intatte», spiega Sockman. «Non dipende dalla mancanza di piante o dall’eccesso di pesticidi. Si tratta di un sito remoto e incontaminato in montagna. Le uniche spiegazioni plausibili rimangono legate al clima».
Cosa possiamo fare per proteggerli
Sebbene la lotta al cambiamento climatico richieda azioni collettive su larga scala, ognuno di noi può contribuire a salvaguardare gli insetti con piccoli gesti quotidiani. Ecco alcune soluzioni pratiche:
- Spegnere le luci esterne: l’inquinamento luminoso rappresenta una minaccia seria per le lucciole, poiché interferisce con i loro segnali luminosi per l’accoppiamento. Inoltre, le luci attirano gli insetti, rendendoli prede facili per i predatori.
- Creare spazi amici degli insetti: piantare fiori autoctoni, evitare l’uso di pesticidi e creare aree con acqua stagnante (come piccoli stagni) può offrire rifugio e risorse alimentari agli insetti.
- Sostenere l’agricoltura sostenibile: preferire prodotti biologici o a km zero riduce l’impatto dei pesticidi e promuove la biodiversità.
- Educare e sensibilizzare: condividere informazioni su questo tema aiuta a diffondere consapevolezza e a promuovere azioni collettive per la tutela degli insetti.