Un viaggio tra fragilità e rinascita
John Magaro porta sullo schermo una nuova visione della mascolinità nel film Omaha, diretto da Cole Webley e scritto da Robert Machoian. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2025, il film è approdato nelle sale statunitensi il 12 settembre.
Magaro veste i panni di un padre senza nome, semplicemente chiamato "Dad", che intraprende un viaggio on the road attraverso il Midwest con i suoi due figli e il cane, dopo aver perso la casa a causa della crisi economica del 2008. "Mi piace che il personaggio sia chiamato solo 'Dad'. È qualcosa di profondo", afferma Magaro. "Da questa prospettiva infantile, i genitori appaiono come figure misteriose. Da bambino, vedevo mio padre come un'autorità invincibile, ma crescendo ho scoperto le sue battaglie nascoste".
Le radici personali dietro il ruolo
L'attore, cresciuto in Ohio come figlio di insegnanti, ha vissuto in prima persona la disillusione nei confronti della figura paterna. "Da bambino, mio padre era per me un pilastro indistruttibile. Solo da adulto ho scoperto la sua lotta con l'alcolismo, un segreto che ha tenuto nascosto per anni", racconta Magaro. "Apparteneva a una generazione in cui chiedere aiuto era considerato un segno di debolezza. Questo è uno dei temi centrali del film: la difficoltà di ammettere la propria fragilità".
Il personaggio interpretato da Magaro incarna questa stessa lotta interiore. "Le sue difficoltà, col tempo, lo hanno sopraffatto. Come genitore, ora comprendo quanto sia difficile chiedere aiuto, ma per molti uomini della sua generazione era impensabile", spiega l'attore.
Un film che tocca corde profonde
Il regista Cole Webley e lo sceneggiatore Robert Machoian hanno creato una storia che va oltre il semplice racconto di una crisi economica. "Omaha" è un ritratto intimo della fragilità maschile, della paura di fallire e della difficoltà di aprirsi emotivamente.
Magaro, che ha già recitato in oltre 20 film negli ultimi dieci anni, ha scelto questo progetto dopo aver letto la sceneggiatura su insistenza di amici. "Ho capito subito che era una storia straordinaria, con personaggi profondi. Quando ho finito di leggerla, ero distrutto e sapevo di voler far parte di questo film", confessa.
Un messaggio universale
Il film, distribuito da Greenwich Entertainment, arriva in un momento in cui la società sta rivedendo i tradizionali stereotipi di genere. "Omaha" non offre risposte facili, ma invita a riflettere su come la vulnerabilità possa essere un punto di forza, non una debolezza", conclude Magaro.
"Vedere un genitore come qualcosa di diverso da un pilastro indistruttibile può essere sconvolgente per un bambino. Ma è anche un'opportunità per crescere e comprendere che tutti abbiamo le nostre battaglie".