Il presidente della Camera dei rappresentanti Mike Johnson (R-La.) cercherà di sanare le crescenti tensioni con i colleghi del Senato durante il suo intervento all’incontro settimanale dei repubblicani del Senato, in programma oggi, martedì. Lo rivela Axios.
L’appello all’unità tra le due camere
Johnson affronterà il tema dell’unità repubblicana, nonostante mesi di scontri su priorità legislative fondamentali. Entrambe le camere sono controllate dal Partito Repubblicano, ma le divergenze su finanziamenti, sicurezza e sorveglianza hanno alimentato ripetuti stalli istituzionali.
Le principali controversie
Tra i punti di conflitto spiccano:
- Finanziamenti per ICE e Border Patrol: Johnson ha più volte criticato la strategia del Senato, che ha posticipato l’erogazione di ulteriori fondi per la sicurezza delle frontiere.
- Il SAVE Act: I repubblicani della Camera accusano il Senato di bloccare la legge elettorale simbolo del GOP, rifiutandosi di eliminare il filibuster per accelerarne l’approvazione.
- Proroga del FISA Section 702: Il programma di sorveglianza senza mandato è stato esteso solo temporaneamente, con dispute su requisiti di autorizzazione e inclusioni di emendamenti su criptovalute.
Le dichiarazioni che hanno acceso il dibattito
«Odio il Senato. Ci sono solo due o tre senatori che contano davvero».
Johnson vs. Senato: lo scontro sulle strategie
La tensione è emersa anche durante l’approvazione del finanziamento al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS). Johnson aveva definito la legge del Senato una «barzelletta», ma alla fine la Camera l’ha approvata prima della pausa recessiva. Tuttavia, i conservatori della Camera hanno criticato la strategia bipartisan del Senato, che ha finanziato il DHS ma rinviato ulteriori fondi per ICE e Border Patrol a un futuro pacchetto di riconciliazione.
Le prossime sfide per i repubblicani
I repubblicani devono ora affrontare una scadenza cruciale: entro il 1° giugno, Trump ha imposto un limite per l’approvazione di un secondo pacchetto di riconciliazione con fondi per la sicurezza delle frontiere. La settimana scorsa, i senatori repubblicani hanno proposto un miliardo di dollari per la sicurezza, ma la misura rischia di incontrare resistenze tra i moderati.
Un altro nodo irrisolto riguarda la proroga a lungo termine del FISA Section 702. La Camera ha approvato una proroga triennale con un emendamento che vieta una moneta digitale sostenuta dalla Federal Reserve, ma il Senato si oppone. I conservatori insistono per includere requisiti di autorizzazione e mantenere la clausola sulle criptovalute.
Infine, il SAVE Act, legge elettorale simbolo dei repubblicani, rimane bloccato per il rifiuto del Senato di eliminare il filibuster. I deputati della Camera hanno più volte criticato questa scelta, definendola un ostacolo alla volontà del partito.
Le prospettive future
Nonostante le tensioni, Johnson tenterà di promuovere una maggiore collaborazione tra le due camere, fondamentale per approvare le prossime leggi prima delle elezioni di novembre. Tuttavia, la strada appare in salita, con profonde divisioni su temi chiave che rischiano di minare la coesione del partito.