Karoline Leavitt si prende una pausa per maternità
Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, ha annunciato che si prenderà una pausa per maternità. Durante la sua assenza, Donald Trump interverrà direttamente nelle conferenze stampa per garantire la continuità delle comunicazioni istituzionali.
Le ultime dichiarazioni prima della pausa
In una conferenza stampa tenutasi venerdì, Leavitt ha confermato che si tratta probabilmente dell’ultima apparizione pubblica prima della nascita del suo secondo figlio. Con tono scherzoso ma determinato, ha dichiarato:
«Questa sarà probabilmente la mia ultima conferenza stampa per un po’. Come potete vedere, sono pronta a partorire da un momento all’altro, quindi ci rivedremo presto».
Ha inoltre rassicurato i giornalisti sulla reperibilità delle informazioni durante la sua assenza, sottolineando che tutti hanno il numero personale del presidente:
«So che avete tutti il numero del presidente. Non dubito che riceverete numerose dichiarazioni e notizie da questo ufficio anche mentre sarò via».
Nessun sostituto ufficiale, ma il team resta operativo
Secondo quanto riportato da Politico e confermato dagli account social di Leavitt, non è prevista la nomina di un sostituto ufficiale durante il suo periodo di maternità. Tuttavia, il dipartimento di comunicazione rimarrà attivo grazie al lavoro di diversi collaboratori, tra cui Steven Cheung e il team di Leavitt composto da Pat Adams, Anna Kelly, Kush Desai, Abigail Jackson, Liz Huston, Taylor Rogers, Davis Ingle, Allison Schuster, Olivia Wales, Micah Stopperich, Ellie Acra, Georgia O’Neil e Kieghan Nangle.
Durante le conferenze stampa, al podio si alterneranno Donald Trump, il vicepresidente JD Vance e altri membri del Gabinetto.
Uno dei lavori più stressanti della Casa Bianca
Leavitt ha recentemente descritto il suo ruolo come uno dei più stressanti della Casa Bianca, ammettendo di dormire pochissimo a causa delle responsabilità. In un evento organizzato da Turning Point USA all’inizio di aprile, ha raccontato:
«Alle 3 del mattino mi capita di svegliarmi e leggere alcune notizie. Il mio cervello va in tilt, l’adrenalina sale. Il mio team lo sa: la mia assistente in prima fila sorride perché si sveglia per i messaggi che invio tra le 2 e le 4 di notte ogni sera».
Ha aggiunto:
«E poi dico: “Dobbiamo chiamare questo giornalista domani mattina. Questa notizia non è vera. Dobbiamo correggere questa affermazione”. È un ciclo continuo. Viviamo in un mondo di news 24 ore su 24».
Le reazioni e le prospettive future
La notizia della maternità di Leavitt ha suscitato attenzione mediatica, soprattutto per il ruolo chiave che ricopre nella comunicazione della Casa Bianca. La sua assenza, seppur temporanea, solleva interrogativi sulla gestione delle crisi e sulla strategia comunicativa dell’amministrazione durante i prossimi mesi.