La Corte Suprema USA: un’accelerazione verso destra con conseguenze economiche

La decisione della Corte Suprema statunitense, con un voto di 6 a 3 lungo le linee partitiche, nel caso Louisiana v. Callais ha ulteriormente indebolito il Voting Rights Act, la legge che mira a impedire ai politici di manipolare le mappe elettorali per ridurre il potere politico di cittadini neri e ispanici. Questa sentenza rappresenta un nuovo passo in una strategia più ampia della Corte guidata da John Roberts, che da anni porta avanti una campagna giudiziaria ideologica contro la democrazia.

Un trend iniziato con Citizens United

Il percorso della Corte Roberts verso una visione conservatrice non è una novità. Già con la storica sentenza Citizens United del 2010, la Corte ha aperto le porte al finanziamento privato delle campagne elettorali, favorendo l’influenza delle corporation nella politica. Un altro momento chiave è stato Trump v. United States, in cui la Corte ha stabilito che l’ex presidente Donald Trump gode di immunità per atti ufficiali, rendendolo di fatto al di sopra della legge.

Le riforme giudiziarie diventano priorità urgente

Le comunità che difendono i diritti civili e la sicurezza pubblica hanno già lanciato l’allarme, dopo sconfitte storiche come la cancellazione del diritto all’aborto e l’impossibilità per gli Stati di regolamentare le armi da fuoco. Tuttavia, un settore è rimasto in silenzio: quello delle politiche economiche progressiste. Gli esperti sottolineano che nessun programma economico può dirsi completo senza una riforma del sistema giudiziario.

I tribunali, infatti, non solo stanno smantellando la democrazia multirazziale, ma rappresentano anche un ostacolo strutturale per contrastare il potere delle corporation e garantire giustizia economica ai lavoratori americani.

Come la Corte Roberts ostacola le riforme economiche

La Corte Suprema non si limita a proteggere figure politiche come Trump. Sta anche bloccando qualsiasi riforma economica significativa. Roberts ha dedicato decenni a smantellare il Voting Rights Act, e sotto la sua guida la Corte ha lavorato sistematicamente per consolidare un’economia a due velocità, dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i lavoratori faticano a ottenere diritti.

Con Citizens United, la Corte ha inondato la politica di denaro corporate, rendendo più difficile l’approvazione di leggi che limitino il potere delle grandi aziende. Per i lavoratori e i consumatori che cercano di difendersi in tribunale, la Corte Roberts ha reso ancora più complicato far valere i propri diritti:

  • Antitrust: La Corte ha alzato l’asticella per intentare cause antitrust, rendendo quasi impossibile per i consumatori contestare pratiche monopolistiche.
  • Arbitrato forzato: Ha legittimato le clausole di arbitrato nei contratti di lavoro, privando i dipendenti del diritto di essere ascoltati in tribunale.
  • Class action: Ha indebolito le azioni collettive, strumento fondamentale per i cittadini comuni per opporsi alle grandi corporation.

Uno studio del National Bureau of Economic Research ha analizzato ogni caso economicamente rilevante della Corte Suprema dal 1953 al 2022, rivelando un divario crescente: nel 2022, il 47% delle sentenze favorevoli ai ricchi era partito da giudici conservatori, rispetto a quasi zero negli anni ’50.

I tribunali inferiori: un altro ostacolo per i lavoratori

Il problema non riguarda solo la Corte Suprema. I tribunali inferiori hanno bloccato centinaia di miliardi di dollari di aiuti destinati alle famiglie lavoratrici prima ancora che potessero raggiungere i beneficiari. Un esempio recente è la decisione che ha annullato il divieto della Federal Trade Commission sulle clausole di non concorrenza, che avrebbe liberato 30 milioni di lavoratori di cambiare impiego e aumentato i salari di oltre 400 miliardi di dollari.

Questi dati dimostrano che la riforma del sistema giudiziario non è più un’opzione, ma una necessità. Senza un intervento strutturale, le politiche economiche progressiste continueranno a essere bloccate, e i diritti dei lavoratori resteranno sotto attacco.

«La Corte Suprema non sta solo smantellando la democrazia, ma sta anche impedendo qualsiasi cambiamento economico che possa ridurre le disuguaglianze. È ora che la comunità delle politiche economiche progressiste si unisca al coro delle riforme giudiziarie.»