Stasera, quando le celebrità più influenti del mondo si riuniranno per il Met Gala 2024, due nuovi volti si affiancheranno a quelli tradizionali sulla linea di accoglienza: Lauren Sánchez Bezos e suo marito Jeff Bezos. I due saranno presenti come presidenti onorari dell’evento, oltre a ricoprire il ruolo di principali sponsor. Un incarico che, pur suscitando alcune critiche e appelli al boicottaggio, rappresenta il culmine di una strategia mirata a conquistare gli spazi più esclusivi del mondo della moda di lusso.
Negli ultimi anni, i Bezos hanno letteralmente invaso le cerchie più riservate dell’alta moda. A gennaio, ad esempio, erano seduti accanto a Anna Wintour durante le sfilate di alta moda a Parigi. Durante la stessa trasferta, Lauren Sánchez è stata vista in compagnia di Law Roach, lo stilista di Zendaya e uno dei più influenti "architetti d’immagine" del settore. Il giorno successivo, la coppia è stata immortalata mentre si recava a cena, con Lauren che inciampava sui tacchi alti. Un episodio che ha alimentato i riflettimenti sulla sua capacità di adattarsi a un ambiente così esclusivo.
Nel giugno 2025, Lauren Sánchez è diventata una delle poche spose ad avere il proprio matrimonio immortalato sulla copertina di Vogue, un riconoscimento che testimonia il suo ingresso ufficiale nel gotha della moda. La determinazione con cui i Bezos stanno conquistando il settore non è un caso isolato: sempre più oligarchi e magnati sembrano insoddisfatti del solo potere economico e ora puntano a consolidare la propria reputazione come insider della moda.
Ma questa strategia sta davvero funzionando? La nomina a presidenti onorari del Met Gala, evento simbolo della moda mondiale, sarà sufficiente a sancire il loro ingresso definitivo nel pantheon dell’alta moda? Per approfondire il fenomeno, abbiamo intervistato Anne Higonnet, storica dell’arte alla Columbia University.
La moda come nuovo simbolo di potere
L’ambizione di Lauren Sánchez Bezos nel mondo della moda è ormai nota. Con la sua nomina a presidente onorario del Met Gala, si rafforza l’immagine di una coppia che sta letteralmente sfondando le porte di un settore tradizionalmente elitario. Secondo Higonnet, questo fenomeno riflette un cambiamento culturale profondo: "I cancelli del potere si sono spostati. Il Met Costume Institute rappresenta oggi il picco visibile di questa trasformazione, dove la moda sta rapidamente scalando la gerarchia delle arti, e i super-ricchi stanno acquisendo un controllo senza precedenti sulla cultura".
Un fenomeno senza precedenti?
Ma esistono precedenti storici di questa strategia? I ricchi e potenti hanno sempre cercato di esercitare la propria influenza attraverso la moda? Higonnet risponde con un sì e un no. "Nella storia del vestiario, ogni società ha espresso le proprie gerarchie attraverso l’abbigliamento. Nei secoli passati, il potere era concentrato nelle mani di pochi, spesso di un singolo sovrano o di una coppia reale, che indossava abiti distintivi per segnalare il proprio status. Tuttavia, oggi il fenomeno assume una dimensione diversa: non si tratta più di un potere dinastico, ma di una conquista consapevole del prestigio culturale da parte di una nuova élite economica".