Il distretto scolastico di Los Angeles è diventato il primo grande sistema scolastico statunitense a imporre limiti rigorosi sull’uso degli schermi in classe. La risoluzione, proposta dal consigliere scolastico Nick Melvoin, è stata approvata con 6 voti favorevoli e 1 astenuto, segnando una svolta nella gestione della tecnologia nelle scuole.
D’ora in poi, l’uso dei dispositivi digitali sarà regolamentato in base all’età degli studenti e alla materia insegnata. La misura vieta categoricamente l’uso di schermi per i bambini della prima elementare e delle classi inferiori, elimina l’accesso a YouTube durante le lezioni e limita l’uso dei dispositivi durante la ricreazione per gli studenti delle scuole medie ed elementari. Inoltre, sarà garantita ai genitori la possibilità di richiedere l’esclusione dei propri figli dall’uso dei dispositivi digitali a scuola.
La decisione arriva in un momento in cui i dispositivi come laptop e tablet sono diventati onnipresenti anche nelle aule, soprattutto dopo la pandemia. Piattaforme come Google Classroom, Kahoot e Clover sono ormai strumenti abituali per insegnanti e studenti, ma molti genitori ritengono che i bambini trascorrano già troppo tempo davanti agli schermi fuori dalla scuola e chiedono un ritorno a metodi di insegnamento più tradizionali.
Nick Melvoin, autore della risoluzione, ha sottolineato come i dispositivi digitali siano stati fondamentali per garantire la continuità didattica durante i lockdown, ma che ora, a distanza di anni, non sia più necessario dipendere esclusivamente da essi. «Abbiamo l’opportunità di guidare il Paese nell’adozione di limiti allo schermo basati sullo sviluppo dei bambini, mettendo al primo posto il loro apprendimento», ha dichiarato durante una riunione del consiglio. «Questa non è una regressione, ma una riflessione su come utilizzare al meglio la tecnologia per migliorare l’istruzione».
La spinta per questa riforma è arrivata direttamente dai genitori. Oltre a partecipare a incontri pubblici e a sollecitare incontri con i dirigenti scolastici, i genitori locali hanno dato vita al movimento Schools Beyond Screens, che promuove un uso «sicuro e intenzionale» della tecnologia nelle scuole. Il gruppo ha celebrato la vittoria con un messaggio sul proprio sito: «Schools Beyond Screens festeggia l’approvazione unanime della risoluzione “Usare la tecnologia con intenzionalità”! Il 21 aprile, i membri del consiglio scolastico di LAUSD hanno approvato all’unanimità la risoluzione, che aprirà la strada a una revisione delle politiche tecnologiche del distretto, in vista dell’anno scolastico 2026-2027».
Anya Meksin, madre e direttrice associata del movimento, ha definito la riforma «storica» e ha espresso la speranza che possa diffondersi rapidamente in tutto il Paese. «Vediamo questo come un cambiamento culturale importante nel modo in cui le scuole affrontano la tecnologia», ha dichiarato a NBC News.
Sebbene anche altri distretti scolastici, come quelli di Bend (Oregon) e Burke County (Carolina del Nord), abbiano adottato misure simili, Los Angeles rappresenta il primo caso di un grande centro urbano a limitare drasticamente l’uso degli schermi in classe.