Metaplanet, una delle principali tesorerie aziendali di Bitcoin al mondo, sta puntando su una strategia pubblicitaria aggressiva per risollevare il suo titolo azionario in forte calo. Dopo un crollo del 25% dall’inizio dell’anno e un deprezzamento del 11% di Bitcoin nello stesso periodo, l’azienda si trova in una posizione difficile: il suo valore di mercato è di soli 2 miliardi di dollari, nonostante possieda Bitcoin per oltre 3,1 miliardi.

Il modello di business di Metaplanet si basa sulla vendita di opzioni sui suoi Bitcoin detenuti. Maggiore è il patrimonio in criptovaluta, maggiore è la capacità di generare ricavi. Tuttavia, per acquistare ulteriori Bitcoin, l’azienda emette e vende azioni o ricorre a prestiti garantiti dai suoi asset digitali. Un calo del titolo azionario limita questa capacità, minacciando la crescita futura.

Per contrastare questa tendenza, Metaplanet ha avviato una campagna pubblicitaria senza precedenti. Tra le iniziative più recenti:

  • Sponsorizzazioni di alto livello: partecipazione a conferenze di settore di rilievo.
  • Eventi esclusivi: durante l’assemblea degli azionisti dello scorso 25 marzo, tenutasi alla Pia Arena MM vicino a Tokyo, gli invitati hanno ricevuto kit regalo con merchandising personalizzato e assistito a una performance live di calligrafia musicale intitolata Beni No Sho.
  • Campagna sulla Sfera di Las Vegas: il 26 aprile, l’azienda ha acquistato uno spazio pubblicitario sulla gigantesca struttura esterna della Sphere, precedentemente utilizzata da colossi come Google, Pepsi e la F1 Las Vegas Grand Prix. Il costo per una settimana di esposizione supera i 650.000 dollari.

Questa strategia arriva in un momento critico per le tesorerie aziendali di Bitcoin. Molte delle quasi 200 aziende che hanno adottato questo modello stanno faticando a causa del crollo di Bitcoin dal suo massimo storico di 126.000 dollari, lasciando numerose società in perdita.

Alcuni esempi recenti:

  • GD Culture Group: dopo aver accumulato perdite, la società ha approvato la vendita di 503 milioni di dollari in Bitcoin per riacquistare le proprie azioni, con una spesa stimata di 300 milioni.
  • Nakamoto: a inizio aprile, l’azienda ha richiesto una reverse stock split a causa di un crollo del 99% del suo titolo, rischiando la delisting dal Nasdaq.

Nonostante le difficoltà, Metaplanet rimane la terza maggiore tesoreria aziendale di Bitcoin al mondo, dopo Michael Saylor’s Strategy e Jack Mallers’ Twenty One Capital. Tuttavia, anche l’azienda giapponese è in perdita: il suo patrimonio in Bitcoin ha registrato un calo di circa il 20%, secondo i dati di Bitcointreasuries.net.

Secondo Dom Kwok, ex analista di Goldman Sachs e cofondatore dell’app per sviluppatori EasyA,

«Il settore delle tesorerie Bitcoin sta subendo un processo di smobilizzo a causa della scarsa domanda degli investitori verso le società che detengono Bitcoin e altre criptovalute».

Metaplanet sembra determinata a invertire la rotta, puntando sulla visibilità e sull’educazione finanziaria per attrarre nuovi investitori e consolidare la propria posizione nel mercato.

Fonte: DL News