Il telescopio spaziale Roman pronto a rivoluzionare l’astronomia

La NASA ha annunciato il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman, uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni, in programma per settembre 2025. Il nuovo osservatorio, inizialmente noto come WFIRST (Wide Field Infrared Survey Telescope), è stato ribattezzato in onore di Nancy Grace Roman, prima astronoma capo dell’agenzia e considerata la "madre" di Hubble.

Un salto tecnologico senza precedenti

Roman supera Hubble per capacità: il suo campo visivo è 100 volte più ampio, permettendo di osservare porzioni di cielo molto più estese in un’unica ripresa. Nonostante il diametro dello specchio sia simile a quello del suo predecessore, la sua sensibilità e velocità di acquisizione dati lo rendono uno strumento rivoluzionario.

Secondo la NASA, il lancio avverrà non prima di settembre 2025 e non oltre maggio 2027, a bordo di un razzo SpaceX Falcon Heavy. Una volta in orbita, Roman si posizionerà a quasi 1 milione di chilometri dalla Terra, da dove inizierà la sua missione di osservazione.

Obiettivi scientifici: materia oscura, esopianeti e nuove scoperte

Il telescopio avrà due strumenti principali:

  • Una fotocamera da 300,8 megapixel, in grado di catturare la luce dal visibile all’infrarosso vicino;
  • Un coronografo ad alto contrasto, progettato per bloccare la luce delle stelle e osservare direttamente esopianeti altrimenti invisibili.

Gli obiettivi scientifici di Roman includono lo studio della materia oscura, che costituisce circa il 68% dell’universo, e la ricerca di nuovi esopianeti. Julie McEnery, scienziata senior del progetto, ha sottolineato: «Roman lavorerà in sinergia con altri osservatori come il James Webb e il Chandra X-ray Observatory, ma la sua capacità di scansionare vaste aree del cielo potrebbe portare alla scoperta di nuovi fenomeni e classi di oggetti mai osservati prima».

«Grazie al suo campo visivo senza precedenti, Roman potrebbe svelare oggetti e fenomeni completamente nuovi, aprendo la strada a scoperte che oggi non possiamo nemmeno immaginare». — Julie McEnery, senior project scientist di Roman

Un futuro di scoperte e immagini mozzafiato

Oltre a contribuire a risolvere alcuni dei più grandi misteri dell’astronomia, Roman è destinato a regalare al mondo immagini spettacolari dell’universo, come già fatto da Hubble. La sua missione, della durata prevista di cinque anni, promette di ridefinire la nostra comprensione del cosmo.

Il telescopio prende il nome da Nancy Grace Roman, pioniera dell’astronomia spaziale che, negli anni ’60, ha gettato le basi per i grandi osservatori moderni. La sua eredità continua con un progetto che, secondo gli esperti, potrebbe segnare una nuova era nell’esplorazione spaziale.

Fonte: Engadget