L’ansia per la sostituzione dei posti di lavoro da parte dell’intelligenza artificiale sta crescendo tra gli elettori americani, e i principali attori politici iniziano a rispondere. Il Working Families Party (WFP) ha presentato una serie di proposte per le elezioni di midterm, sostenute da oltre due dozzine di candidati e rappresentanti democratici, con l’obiettivo di affrontare questa preoccupazione.

La soluzione proposta dal WFP non prevede un reddito universale, ma un ambizioso piano per creare 20 milioni di posti di lavoro sindacalizzati in settori strategici come infrastrutture verdi e sanità. Secondo un recente sondaggio Quinnipiac, oltre la metà degli americani ritiene che l’AI arrechi più danni che benefici nella vita quotidiana, mentre il 70% pensa che la sua adozione su larga scala ridurrà il numero complessivo di occupazioni disponibili.

Con le elezioni di midterm alle porte, anche aziende e politici cercano di rispondere a queste paure. A inizio mese, OpenAI ha proposto la creazione di un «fondo pubblico di ricchezza» per garantire a ogni cittadino una partecipazione alla crescita economica guidata dall’AI. Ieri, il deputato dello stato di New York Alex Bores ha presentato una proposta di tassazione per redistribuire la ricchezza dalle grandi corporation AI ai lavoratori a rischio di sostituzione, definendola un «dividendo AI».

Il WFP, invece, punta su un programma simile al Green New Deal, ma con un focus sulle garanzie occupazionali. Julie Gonzales, candidata al Senato per il Colorado, ha sottolineato che i posti di lavoro proposti sarebbero in settori come le infrastrutture verdi e la sanità, anche se la piattaforma non specifica nel dettaglio come verrebbe attuato il programma. «Le corporation e i democratici che le sostengono hanno delocalizzato i posti di lavoro all’estero, tagliato i salari e indebolito i sindacati per aumentare i loro profitti», ha dichiarato Gonzales.

Un programma di garanzia occupazionale non ha avuto grande successo dalla Works Progress Administration degli anni ’40, nonostante il sostegno popolare. La nuova piattaforma del WFP, chiamata «Working Families Guarantee», include anche l’accesso a servizi sanitari e assistenziali a basso costo. Il finanziamento del programma avverrebbe, come prevedibile, attraverso un aumento delle tasse ai più ricchi. «Il Working Families Guarantee è ciò che spetta alle famiglie lavoratrici, e stiamo arrivando a riscuoterlo», ha affermato Maurice Mitchell, direttore politico nazionale del WFP.

Tra i politici che sostengono la piattaforma ci sono la deputata Pramila Jayapal (D-WA) e la deputata Delia C. Ramirez (D-IL). Anche candidati di rilievo come Brad Lander (New York), Charles Booker (Kentucky) e Graham Platner (Maine) hanno aderito alla proposta.

La piattaforma del WFP fa parte di una più ampia battaglia interna al Partito Democratico sul futuro delle politiche sull’AI. Il Searchlight Institute, un think tank moderato che si propone come leader di una «realignment» nel partito, ha criticato apertamente i tentativi di limitare la costruzione dei data center (tra i finanziatori del Searchlight Institute figurano donatori legati a Nvidia). Anche Third Way, un altro think tank democratico centrista, ha assunto posizioni simili. Il WFP, un partito di sinistra relativamente piccolo ma influente, cerca di spingere i candidati moderati verso posizioni più progressiste, trovando terreno fertile tra i giovani elettori, sempre più diffidenti nei confronti dei due principali partiti.

Ravi Mangla, portavoce nazionale del WFP, ha dichiarato a Mother Jones: «Le persone vogliono leader con carattere, ma gruppi come Third Way e il Searchlight Institute stanno dicendo loro di accettare passivamente un futuro in cui le corporation dell’AI dettano legge».