Il portale dei trasferimenti nel basket universitario maschile non è più una semplice opzione: è diventato un elemento strategico imprescindibile per costruire squadre competitive. Ogni anno, i programmi devono non solo convincere i propri talenti a restare, ma anche attrarre i migliori giocatori disponibili sul mercato per colmare lacune e alzare il livello della squadra.
Con la frenesia del portale ormai placata, solo pochi giocatori di alto livello rimangono in bilico tra NBA Draft e ritorno al college. Le rose per la prossima stagione sono ormai delineate, e si comincia a intravedere una nuova gerarchia nazionale. Ecco i vincitori, i perdenti e una wildcard che potrebbe cambiare tutto.
I 4 vincitori del portale dei trasferimenti
1. Gonzaga: un frontcourt da Final Four
La stagione scorsa, Gonzaga ha visto svanire le sue ambizioni di titolo dopo l’infortunio di Braden Huff, stella del reparto avanzato, durante una seduta di allenamento a gennaio. Nonostante la sconfitta al secondo turno del torneo NCAA contro il Texas, i Bulldogs hanno dimostrato di avere ancora un roster di altissimo livello.
Ora, con l’arrivo di Massamba Diop da Arizona State, Gonzaga si è assicurata un rinforzo fondamentale. Il centro senegalese, alto 2,16 metri, è un protettore di ferro, un abile realizzatore dalla media distanza e sorprendentemente agile per la sua stazza. Unito al rientro di Huff e a giocatori come Davis Fogle, Isiah Harwell e Mario Saint-Supery, Few potrebbe avere tra le mani una squadra pronta per la Final Four.
2. Kansas: il ritorno di Hunter Dickinson e l’arrivo di un playmaker
I Jayhawks hanno fatto un doppio colpo: hanno trattenuto Hunter Dickinson, uno dei migliori centri del panorama universitario, e hanno aggiunto al roster Darrin Dorsey, playmaker esperto e leader difensivo da USC. Dickinson, già protagonista assoluto, guiderà un reparto avanzato rinforzato, mentre Dorsey apporterà equilibrio e intelligenza tattica.
Con una rosa che unisce esperienza e talento giovane, Kansas si candida come una delle favorite per il titolo nazionale.
3. Texas: un roster da titolo con l’arrivo di un All-American
I Longhorns hanno chiuso la scorsa stagione con una sconfitta al secondo turno del torneo NCAA, ma hanno già lavorato per rafforzare la squadra. L’arrivo di Kel’el Ware, ex Oregon e considerato uno dei migliori prospetti della classe 2023, rappresenta un colpo da maestro. Ware, lungo 2,13 metri, è un centro mobile e versatile, in grado di dominare sia in attacco che in difesa.
Unito a giocatori come Dylan Disu e Marcus Carr, Texas ha ora un roster in grado di competere per il titolo.
4. Creighton: la coppia d’oro per McDermott
Greg McDermott ha costruito una squadra solida, ma l’arrivo di Ryan Kalkbrenner e Steven Ashworth ha portato il livello a un altro piano. Kalkbrenner, centro di 2,16 metri, è un difensore dominante e un realizzatore efficiente, mentre Ashworth, playmaker, aggiunge equilibrio e leadership.
Con una coppia del genere, Creighton potrebbe finalmente sfondare e raggiungere le fasi decisive del torneo NCAA.
I 3 perdenti del portale
1. Kentucky: l’addio di Sahvir Wheeler e Chris Livingston
I Wildcats hanno perso due pezzi fondamentali: Sahvir Wheeler, playmaker esperto e leader difensivo, e Chris Livingston, ala di talento. Senza di loro, Kentucky dovrà ricostruire da zero un roster che l’anno scorso aveva ambizioni di titolo.
L’addio di Wheeler, in particolare, è un duro colpo: la sua esperienza e la sua capacità di guidare la squadra in attacco erano fondamentali per un programma che punta sempre in alto.
2. Arizona: l’addio di Kylan Boswell e la partenza di Oumar Ballo
Gli Arizona Wildcats hanno visto partire due giocatori chiave: Kylan Boswell, playmaker, e Oumar Ballo, centro dominante. Boswell era il fulcro dell’attacco, mentre Ballo era un muro difensivo. Senza di loro, Arizona dovrà trovare il modo di riempire questi vuoti in tempi rapidi.
La partenza di Ballo, in particolare, è un duro colpo: il centro maliano era uno dei migliori difensori della lega, e la sua assenza si farà sentire.
3. Indiana: l’addio di Trayce Jackson-Davis
Gli Hoosiers hanno perso la loro stella, Trayce Jackson-Davis, che ha scelto di passare al professionismo. Jackson-Davis era il motore della squadra, un giocatore completo in grado di dominare sia in attacco che in difesa.
Senza di lui, Indiana dovrà trovare un nuovo leader e ricostruire il roster per tornare competitivo.
La wildcard: la sorpresa del portale
Tra i tanti movimenti, uno spicca per la sua imprevedibilità: l’arrivo di Jalen Lewis a Louisville. Il playmaker, ex Oklahoma, è un giocatore di grande talento, ma la sua stagione è stata segnata da alti e bassi. Se riuscirà a trovare continuità, potrebbe diventare il giocatore chiave per i Cardinals e portare la squadra a risultati inaspettati.
Lewis ha tutte le carte in regola per essere un leader: velocità, visione di gioco e capacità di segnare. Se Louisville saprà valorizzarlo al meglio, potrebbe essere la sorpresa della prossima stagione.